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	<title>Victoria Bateman - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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		<title>La ricchezza invisibile delle nazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 07:30:03 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno Robert Solow, premio Nobel per l’economia, disse ridendo che, se a Milton Friedman ogni cosa faceva pensare alla moneta, a lui tutto ricordava il sesso – ma se ne guardava bene dallo scriverne. Un aneddoto divertente diventato popolare tra gli economisti ma che, secondo Victoria Bateman, nasconde una verità scomoda, e persino pericolosa: la teoria economica, infatti, è stata elaborata ignorando colpevolmente sesso e genere, risultando perciò inadeguata a spiegare (tanto meno a risolvere) temi cruciali come la povertà, la disuguaglianza o l’opposizione tra Stato e mercato. In questo saggio, l’autrice mostra come la liberazione femminile non sia stata un elemento secondario, bensì decisivo, nell’origine della ricchezza dell’Occidente, di norma spiegata esclusivamente con l’intraprendenza e l’inventiva maschili, e che proprio nell’uguaglianza di genere risieda il potenziale trasformativo capace di generare crescita e prosperità – una prosperità che sia anche equa e sostenibile. Se l’economia dipende dal lavoro gratuito che viene svolto a casa prevalentemente dalle donne, la sfera domestica non può essere trascurata dalla maggior parte delle analisi; se le donne sono le più colpite dalla crisi climatica, le politiche ecologiche non possono prescindere dal loro ruolo per essere efficaci; se, infine, la teoria economica è oggi inaridita, ridotta a una branca della matematica applicata, e intrisa di pregiudizi maschilisti come l’idea che le donne debbano “farsi avanti” nel lavoro, cioè correggendosi per aderire a un modello non pensato per loro, un suo ripensamento è urgente. Con questo libro Victoria Bateman afferma che è necessario riportare al centro dell’analisi non un approccio, ma un contenuto: le molteplici attività umane, anche quelle che si svolgono lontano dal mercato, imparando ad ascoltare non soltanto politici e imprese, ma anche i gruppi lontani dalle attività economiche ufficiali. Procedendo nel modo in cui ha fatto finora, l’economia ha conseguito un risultato paradossale: rendersi molto meno rilevante per la vita delle persone di quanto meriti di essere. <em>La ricchezza invisibile delle nazioni</em> è un manifesto scritto per dare all’economia una nuova forza, la forza di diventare una disciplina più flessibile, umana e utile, capace non solo di migliorare la vita delle donne nel mondo intero, ma anche di portare a risultati economici più equi e sostenibili per tutti.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-ricchezza-invisibile-delle-nazioni/">La ricchezza invisibile delle nazioni</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-ricchezza-invisibile-delle-nazioni/">La ricchezza invisibile delle nazioni</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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