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	<title>Nautilus - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>Nautilus - Luiss University Press</title>
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		<title>Il cuore della notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:47:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l’arrivo della notte. Nell’oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un’avventura sul punto di cominciare. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l’arrivo della notte. Nell’oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un’avventura sul punto di cominciare. Il cuore della notte di Silvia Andreoli è un saggio noire, un’autobiografia onirica, un itinerario delle dodici ore notturne scandito dagli orologi illustrati da Stefano Guerrini. Memoir, critica letteraria e narrazione si contaminano fino a fare del buio la “regione” dell’Essere: siamo fatti della stessa sostanza di cui è fatta l’oscurità. Ma il buio non è assenza di luce; è materia primordiale, desiderio d’infanzia, territorio ancestrale dove il tempo si dissolve e i segreti dell’intimità vengono custoditi. Accostarsi alla notte significa, come Cenerentola, vincere il timore della mezzanotte e raccogliere la promessa di una scarpetta o volare oltre la morte come l’umbratile Peter Pan. La notte ci spoglia dei ruoli sociali e ci restituisce alle nostre tenebre interiori: cadono le maschere, e l’anima, libera dal quotidiano, incontra il silenzio della creazione e la passione del desiderio. Il buio è alambicco alchemico: è Michelangelo che si rifugia nelle segrete di San Lorenzo come in una notte senza fine e popola le pareti di disegni lavorando alla cieca; è Proust che cerca nella sua stanza foderata di sughero la madre-notte per ritrovare le memorie perdute dell’infanzia. Da Nabokov a Kafka, fino ai Nighthawks di Hopper, Andreoli tesse una costellazione letteraria in cui la luna produce miti, illusioni e passioni. Come falene attratte da un chiarore ingannevole, volteggiamo verso ciò che ci attrae e ci consuma: è il sogno di una vita libera.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-cuore-della-notte-storia-delle-ore-dopo-il-tramonto-nuovo-libro-luiss-university-press/">Il cuore della notte</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-cuore-della-notte-storia-delle-ore-dopo-il-tramonto-nuovo-libro-luiss-university-press/">Il cuore della notte</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<title>Il metodo calvino</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-metodo-calvino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il “Metodo Calvino”, secondo Andrea Prencipe e Massimo Sideri, è una chiave per comprendere l’epoca che abitiamo: contraddittoria, dialettica, attraversata da forze opposte: da un lato il benessere diffuso, dall’altro disuguaglianze profonde; da una parte la rapidità dei salti tecnologici, dall’altra la resistenza sociale al cambiamento. Seguendo le orme di I nostri antenati di Italo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il “Metodo Calvino”, secondo Andrea Prencipe e Massimo Sideri, è una chiave per comprendere l’epoca che abitiamo: contraddittoria, dialettica, attraversata da forze opposte: da un lato il benessere diffuso, dall’altro disuguaglianze profonde; da una parte la rapidità dei salti tecnologici, dall’altra la resistenza sociale al cambiamento. Seguendo le orme di <em>I nostri antenati</em> di Italo Calvino, il volume si articola in una trilogia –<em> L’innovatore rampante, Il visconte cibernetico, Il cavaliere artificiale</em> – che mette in scena tre posture: vedere diversamente e abitare nuove altezze; ricomporre le scissioni tra automazione e conoscenza; interrogare ciò che resta dell’umano quando memoria e attenzione sono riorganizzate da sistemi d’intelligenza artificiale. Un metodo per orientarsi nel presente, educare l’attenzione, proteggere la lentezza necessaria alla profondità e abitare il futuro con leggerezza e rigore.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-metodo-calvino/">Il metodo calvino</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-metodo-calvino/">Il metodo calvino</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<title>Storia d&#8217;amore di alluminio e caffeina</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-damore-di-alluminio-e-caffeina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:58:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Gli oggetti industriali possono sembrarci senza memoria, e dunque riconducibili alle loro mere funzioni. Questa concezione priva il mondo materiale della sua vera densità: di quelle sottilissime incrostazioni di intenzione e invenzione, fantasia e ideologia, tradizione e accidente, che – come una storia di famiglia – un oggetto porta con sé nell’arco della sua esistenza”. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Gli oggetti industriali possono sembrarci senza memoria, e dunque riconducibili alle loro mere funzioni. Questa concezione priva il mondo materiale della sua vera densità: di quelle sottilissime incrostazioni di intenzione e invenzione, fantasia e ideologia, tradizione e accidente, che – come una storia di famiglia – un oggetto porta con sé nell’arco della sua esistenza”. A volte basta un solo oggetto per raccontare un intero secolo. Nel caso della Moka, sembra quasi che alluminio e caffeina fossero destinati a incontrarsi: due elementi nati lontani che, una volta accostati, appaiono immediatamente fatti l’uno per l’altro. Il loro primo incontro avviene nell’Italia degli anni Trenta: è l’inizio di una storia d’amore che si intreccia con quella del Paese, del design, del progresso e dell’industria. In questo saggio Jeffrey Schnapp, tra i più autorevoli storici del design industriale, lega questi materiali ai grandi ideali del Novecento: da un lato la caffeina, emblema dell’iper-produttività; dall’altro l’alluminio, il metallo dell’innovazione. Il punto di svolta è la loro fusione nella Moka Express, la celebre intuizione di Alfonso Bialetti: un oggetto capace di incarnare modernità, slancio creativo ed eleganza accessibile. Attraverso la Moka Bialetti, Schnapp ripercorre le tappe della cultura industriale italiana: da oggetto domestico e simbolo dell’autarchia fascista, la Moka diventa nel dopoguerra emblema del rito quotidiano, del lavoro e dell’eccellenza del Made in Italy. Oggi, con oltre 220 milioni di esemplari venduti, ha conquistato il mondo grazie a un equilibrio sottile tra cultura e design. Del resto, come ricorda Schnapp, gli oggetti industriali non sono mai solo funzioni: sono desideri, trasformazioni, mode e piccoli gesti d’amore.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-damore-di-alluminio-e-caffeina/">Storia d’amore di alluminio e caffeina</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-damore-di-alluminio-e-caffeina/">Storia d&#8217;amore di alluminio e caffeina</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<title>Storia delle stelle</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-delle-stelle-adam-smith-luiss-university-press-collana-nautilus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 13:08:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La meraviglia, pertanto, e non l’aspettativa di ottenere vantaggi grazie alle sue scoperte, è il primo principio che spinge l’umanità allo studio della Filosofia, la scienza che pretende di svelare i legami nascosti che uniscono le varie apparizioni della natura; e l’umanità persegue questo studio per sé stessa, come piacere o bene originario, senza prendere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div style="text-align: center;">“La meraviglia, pertanto, e non l’aspettativa di ottenere vantaggi grazie alle sue scoperte, è il primo principio che spinge l’umanità allo studio della Filosofia, la scienza che pretende di svelare i legami nascosti che uniscono le varie apparizioni della natura; e l’umanità persegue questo studio per sé stessa, come piacere o bene originario, senza prendere in considerazione la sua tendenza a procurarle gli strumenti per ottenere altri piaceri.”</div>
</blockquote>
<div></div>
<div></div>
<div style="text-align: justify;">C’è una forza che attraversa i secoli e i cieli: è la meraviglia, sentimento suscitato da ciò che è nuovo, insolito e straordinario, e che è il propulsore della conoscenza umana. Questa l’idea al fondo della<em> Storia delle stelle</em> (History of Astronomy), che Adam Smith, poco più che ventenne, iniziò a comporre nel 1744 e che vide la luce solo più di mezzo secolo più tardi e dopo la scomparsa del filosofo scozzese, grazie agli amici che curarono l’edizione delle sue carte inedite. La forma apparente di trattato astronomico non deve ingannare: in queste pagine, dense e limpide, Smith osserva i movimenti del firmamento, leggendovi di riflesso la storia di come gli esseri umani cerchino irriducibilmente di placare la loro sete di conoscenza. La storia dell’osservazione degli astri, così, diventa nella <em>Storia delle stelle</em> un piccolo trattato sull’intelletto umano, sulle paure e le aspirazioni della nostra specie, e sulla ricerca d’ordine e di bellezza che guida ogni nostra scoperta. La <em>Storia delle stelle</em>, nelle cui pagine troviamo il primo accenno di Smith alla mano invisibile, rivela un lato poetico e speculativo che pochi conoscono del futuro fondatore della economia politica classica. Sono pagine, queste, in cui già si avverte il respiro lungo dell’illuminismo, la tensione metafisica di chi scruta il cielo non per misurarlo, ma per abitarlo col pensiero. Sono pagine, queste, capaci ancora di restituire a lettrici e lettori contemporanei il bagliore delle stelle che quasi tre secoli fa le hanno ispirate.</div><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-delle-stelle-adam-smith-luiss-university-press-collana-nautilus/">Storia delle stelle</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-delle-stelle-adam-smith-luiss-university-press-collana-nautilus/">Storia delle stelle</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il multiforme ingegno</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-multiforme-ingegno-ulisse-e-il-mestiere-dell-innovatore-nautilus-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:45:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’ingegno, per non morire, deve travestirsi mille volte, sempre diverso, sempre nuovo. C’è un filo segreto che attraversa la storia dell’umanità: quello dell’invenzione, dell’astuzia, della capacità di reinventarsi. Il multiforme ingegno è il racconto di questa energia in stancabile, di quell’arte del mutamento che accompagna la nostra specie dai giorni in cui era abituata a [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’ingegno, per non morire, deve travestirsi mille volte, sempre diverso, sempre nuovo. C’è un filo segreto che attraversa la storia dell’umanità: quello dell’invenzione, dell’astuzia, della capacità di reinventarsi. Il multiforme ingegno è il racconto di questa energia in stancabile, di quell’arte del mutamento che accompagna la nostra specie dai giorni in cui era abituata a parlare con gli dèi. Franco Stivali ci guida attraverso un viaggio dove l’intelligenza non è mai ferma, ma è capace di mascherarsi da eroe o da ciarlatano, da genio visionario o da artigiano paziente, da Ulisse <em>polytropos</em> a Leonardo, dai canti di Omero a stringa di codice, sempre in bilico tra serietà e gioco. Pagina dopo pagina, scopriamo così come l’ingegno abbia cambiato forma mille volte: macchina da guerra e strumento di poesia, speculazione filosofica e dispositivo tecnico, scintilla che accende rivoluzioni e ironico stratagemma che salva dal naufragio. Stivali racconta tutto questo con lo sguardo del viaggiatore curioso e la penna dell’erudito che ama sorprendere: le citazioni classiche convivono con aneddoti brillanti e la lezione di venta avventura. Il multiforme ingegno non è un manuale né una cronaca: è un atlante di metamorfosi, un mosaico in cui ogni tessera rivela la nostra inesauribile capacità di trasformarci. Ed è an che un invito a lasciarsi stupire, perché dietro ogni conquista della mente si nasconde un pizzico di follia, e dietro ogni follia un lampo di verità.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-multiforme-ingegno-ulisse-e-il-mestiere-dell-innovatore-nautilus-luiss-university-press/">Il multiforme ingegno</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-multiforme-ingegno-ulisse-e-il-mestiere-dell-innovatore-nautilus-luiss-university-press/">Il multiforme ingegno</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il trono oscuro</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-trono-oscuro-magia-potere-nell-era-degli-algoritmi-andrea-venanzoni-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 14:56:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni algoritmo è un enigma, ogni codice un incantesimo, ogni macchina un tempio innalzato all’ombra di forze senza nome. Nel mondo contemporaneo il linguaggio delle macchine sembra parlare solo di efficienza e progresso. Eppure, nelle pieghe dell’intelligenza artificiale, nei meccanismi predittivi degli algoritmi e nelle architetture invisibili del digitale, si nasconde un’eco più antica: quella [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Ogni algoritmo è un enigma, ogni codice un incantesimo, ogni macchina un tempio innalzato all’ombra di forze senza nome. Nel mondo contemporaneo il linguaggio delle macchine sembra parlare solo di efficienza e progresso. Eppure, nelle pieghe dell’intelligenza artificiale, nei meccanismi predittivi degli algoritmi e nelle architetture invisibili del digitale, si nasconde un’eco più antica: quella della magia. Con Il trono oscuro – pubblicato anni prima che molte delle profezie in esso contenute trovassero compimento e qui ri proposto in una versione aggiornata e arricchita – Andrea Venanzoni rivela come, dietro l’apparente trionfo della ragione, riaffiori il dominio delle tenebre. È il ritorno di miti, simboli, riti e ombre che la modernità pensava di aver dissolto per sempre. La Silicon Valley appare così come una nuova terra sacra, abitata da maghi, sciamani e sacerdoti che, sotto la maschera della scienza, celebrano liturgie arcane. Nel nuovo capitolo conclusivo l’autore torna a interrogare la nostra epoca alla luce delle trasformazioni più recenti: la proliferazione incontrollata dell’intelligenza artificiale, l’avvento di un disordine globale che si traveste da ordine digitale, la nascita di nuove forme di potere in cui tecnologia, politica ed esoterismo si confondono. Il trono oscuro è un affresco perturbante del presente che mostra, con brutale evidenza, come la logica del caos sia ormai divenuta la vera grammatica del mondo contemporaneo.</div><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-trono-oscuro-magia-potere-nell-era-degli-algoritmi-andrea-venanzoni-luiss-university-press/">Il trono oscuro</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-trono-oscuro-magia-potere-nell-era-degli-algoritmi-andrea-venanzoni-luiss-university-press/">Il trono oscuro</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<title>Apologia di Margaret Thatcher</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/apologia-di-margaret-thatcher-niall-ferguson-nautilus-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 12:44:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Amata e odiata, celebrata e detestata, Margaret Thatcher resta una delle figure politiche più significative e controverse del Novecento. Per la sinistra britannica, e non solo, fu il simbolo di un’epoca di divisioni e durezza sociale; per i suoi sostenitori, l’unica leader capace di restituire al Regno Unito credibilità, forza e centralità internazionale. In questo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Amata e odiata, celebrata e detestata, Margaret Thatcher resta una delle figure politiche più significative e controverse del Novecento. Per la sinistra britannica, e non solo, fu il simbolo di un’epoca di divisioni e durezza sociale; per i suoi sostenitori, l’unica leader capace di restituire al Regno Unito credibilità, forza e centralità internazionale. In questo saggio acuto e serrato, Niall Ferguson – tra i più autorevoli storici contemporanei – prende posizione senza esitazioni: la Lady di ferro fu «molto più spesso nel giusto di quanto i suoi critici vogliano ammettere». Dalle battaglie contro l’inflazione e i sindacati alla guerra delle Falkland, dal rapporto con l’Europa alla visione di un libero mercato globale, Thatcher emerge come un’eccezione irripetibile: un capo capace di resistere a impopolarità, scioperi e rivolte senza mai arretrare di un passo. Lady non è un’agiografia, ma una difesa senza compromessi di una donna che ha cambiato la storia. Un libro che costringe a ripensare le categorie politiche, e che mostra come la determinazione possa valere più del consenso.</div><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/apologia-di-margaret-thatcher-niall-ferguson-nautilus-luiss-university-press/">Apologia di Margaret Thatcher</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/apologia-di-margaret-thatcher-niall-ferguson-nautilus-luiss-university-press/">Apologia di Margaret Thatcher</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ho sognato una rete intergalattica</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/ho-sognato-una-rete-intergalattica-scitti-su-internet-prima-di-internet-licklider-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 10:46:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 1968 quando Joseph Carl Robnett Licklider scriveva queste parole che, oltre mezzo secolo dopo, sembrano un frammento arrivato dal futuro. Licklider, geniale psicologo sperimentale, iniziò già negli anni Cinquanta a interessarsi alla tecnologia, e in particolare a come le macchine, interagendo con la nostra mente, avrebbero potuto potenziare le capacità umane. Negli scritti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Era il 1968 quando Joseph Carl Robnett Licklider scriveva queste parole che, oltre mezzo secolo dopo, sembrano un frammento arrivato dal futuro. Licklider, geniale psicologo sperimentale, iniziò già negli anni Cinquanta a interessarsi alla tecnologia, e in particolare a come le macchine, interagendo con la nostra mente, avrebbero potuto potenziare le capacità umane. Negli scritti contenuti in questo libro Licklider anticipa l’era delle reti digitali, delle email e della messaggistica istantanea, degli assistenti artificiali e dei chatbot, immaginando un mondo in cui persone e computer avrebbero collaborato in simbiosi, creando insieme conoscenza e innovazione. Non macchine al posto delle persone, dunque, ma tecnologie al loro fianco, in grado di potenziare la loro intelligenza, creatività, capacità di entrare in relazione. Ho sognato una rete intergalattica è oggi una lettura fondamentale, un classico riscoperto per il tempo che ci vede impegnati a immaginare un nuovo umanesimo tecnologico. Queste pagine, infatti, non parlano solo di hardware e software, ma di società, cultura e futuro; di una vera innovazione, che può emergere solo nel punto in cui le menti, umane e artificiali, si incontrano e si potenziano a vicenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<h3 style="text-align: center;">«Stiamo entrando in un’epoca tecnologica in cui potremo interagire con la ricchezza dell’informazione vivente – non semplicemente nel modo passivo a cui ci siamo abituati con libri e biblioteche, ma come partecipanti attivi di un processo in corso, apportando qualcosa attraverso la nostra interazione con esso, e non solo ricevendo qualcosa da esso tramite la nostra connessione».</h3>
<h2 style="text-align: center;"><strong>&#8211; J.C.R. Licklider</strong></h2>
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		<title>Il cavaliere artificiale</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-cavaliere-artificiale-italo-calvino-e-la-memoria-del-futuro-andrea-prencipe-massimo-sideri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 09:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In una realtà appesantita da problematiche ogni giorno più opprimenti e concrete, occorre dedicarsi all’intangibile, e farlo con leggerezza. Non è una battuta di dubbio gusto, bensì lo spunto dal quale partono Andrea Prencipe e Massimo Sideri che, in ideale dialogo con Italo Calvino, completano con Il cavaliere artificiale la trilogia da loro dedicata al [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In una realtà appesantita da problematiche ogni giorno più opprimenti e concrete, occorre dedicarsi all’intangibile, e farlo con leggerezza. Non è una battuta di dubbio gusto, bensì lo spunto dal quale partono Andrea Prencipe e Massimo Sideri che, in ideale dialogo con Italo Calvino, completano con<em> Il cavaliere artificiale</em> la trilogia da loro dedicata al geniale autore sanremese. In questo libro, infatti, mettendo in scena una narrazione che è a un tempo racconto filosofico e scientifico, riflessione socratica e ricerca sperimentale incerta (o in equilibrio) tra l’algoritmico e il cavalleresco, Prencipe e Sideri svelano come, tra intelligenze artificiali senzienti, dilemmi morali e saperi frammentati, il “cavaliere” diventi figura-simbolo di un nuovo umanesimo, chiamato a riconciliare la potenza computazionale con la vulnerabilità umana. La leggerezza di queste pagine, capaci di fondere il rigore dell’analisi con la grazia della narrazione, non è tuttavia un mero espediente letterario, bensì un vero e proprio metodo, il “Metodo Calvino”, che non si pone come fuga dalla realtà, ma come strumento per attraversarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>«La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, </strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong>non con la vaghezza e l&#8217;abbandono al caso»</strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong>—ITALO CALVINO</strong></h3><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-cavaliere-artificiale-italo-calvino-e-la-memoria-del-futuro-andrea-prencipe-massimo-sideri/">Il cavaliere artificiale</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-cavaliere-artificiale-italo-calvino-e-la-memoria-del-futuro-andrea-prencipe-massimo-sideri/">Il cavaliere artificiale</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<title>La gaia incoscienza</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-gaia-incoscienza-immaginario-del-tecnopotere-guerino-nuccio-bovalino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 07:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’era della vecchia politica è finita. Benvenuti nel tempo della gaia incoscienza, dove gli influencer hanno sostituito i parlamentari e i supereroi indossano la felpa e il cappellino. Siamo al cospetto del trionfo dello spettacolo. E mentre la democrazia si reinventa tra razzi spaziali e tweet incendiari, il mondo osserva – confuso, divertito, spaventato. In [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’era della vecchia politica è finita. Benvenuti nel tempo della gaia incoscienza, dove gli influencer hanno sostituito i parlamentari e i supereroi indossano la felpa e il cappellino. Siamo al cospetto del trionfo dello spettacolo. E mentre la democrazia si reinventa tra razzi spaziali e tweet incendiari, il mondo osserva – confuso, divertito, spaventato. In un saggio che è al tempo stesso un’analisi spietata e un racconto travolgente, Bovalino ci guida nella giungla simbolica del tecnopotere, dove Elon Musk è il Cavaliere Oscuro e anche il Joker, Donald Trump è il wrestler e <em>villain</em> da kolossal, mentre Peter Thiel tesse trame da dietro le quinte. Non è solo spettacolo: è politica 3.0,è mitologia digitale, è la realtà che scende a patti con la fiction. Con occhio sociologico e penna affilata, La gaia incoscienza decifra il nuovo immaginario politico dell’Occidente, tra spiritualismo futurista, distopie hollywoodiane e zuffe culturali. Un libro che fa sorridere, riflettere e tremare, perché – che ci piaccia o no siamo già dentro la rivoluzione. E quell’unicorno che sbuca dal bosco? Potrebbe essere l’unica guida rimasta. O forse, in questo mondo capovolto, è il cavallo che abbraccia l’uomo – non più la ragione che doma l’istinto, ma l’istinto che consola la ragione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>«Le nostre conoscenze più elevate risuonano inevitabilmente – e anzi deve essere così – come follie»</strong><br />
<strong>—FRIEDRICH NIETZSCHE</strong></h3><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-gaia-incoscienza-immaginario-del-tecnopotere-guerino-nuccio-bovalino/">La gaia incoscienza</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-gaia-incoscienza-immaginario-del-tecnopotere-guerino-nuccio-bovalino/">La gaia incoscienza</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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