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	<title>Derrida - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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		<title>La colpa di Epimeteo</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-colpa-di-epimeteo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Della Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 10:57:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo tomo della serie La tecnica e il tempo rappresenta con tutta probabilità non soltanto l’atto di nascita filosofica di Bernard Stiegler in quanto suo libro d’esordio, testo fondativo e programmatico, ma anche una delle ultime – e tra le più importanti – grandi operazioni teoriche originali della filosofia novecentesca, in grado di traghettare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo tomo della serie <em>La tecnica e il tempo</em> rappresenta con tutta probabilità non soltanto l’atto di nascita filosofica di Bernard Stiegler in quanto suo libro d’esordio, testo fondativo e programmatico, ma anche una delle ultime – e tra le più importanti – grandi operazioni teoriche originali della filosofia novecentesca, in grado di traghettare quest’ultima verso le questioni tecno-logiche del ventunesimo secolo. A farne un <em>hit</em> filosofico concorrono tre elementi principali. Innanzitutto, i temi e le questioni mobilitati, per i quali da un lato il titolo, nel suo detournare <em>Essere e tempo</em> di Heidegger, pare preciso al di là di ogni suggestione, mentre dall’altro lato la rilettura e concatenamento originali di Bertrand Gille (storia dei sistemi tecnici), della paleoantropologia di André Leroi-Gourhan, dei processi d’individuazione di Gilbert Simondon, dell’antropologia filosofica di Rousseau e della fenomenologia husserliana del tempo interno alla coscienza riescono a offrire una storia dell’ominazione (l’antropogenesi come tecnogenesi) inedita e alternativa tanto al culturalismo quanto ai determinismi biologici o tecnologici. Inoltre risultano fondamentali tanto la singolare e, appunto, originale declinazione della decostruzione derridiana e della différance quanto il rapporto tra il contenuto del libro e il momento storico in cui viene pubblicato, ossia l’anno del web, che rappresenterà uno spartiacque culturale, epistemologico, sociale e politico, di cui la filosofia contemporanea, salvo rarissime eccezioni, non riuscirà per almeno un paio di decenni a prendere le misure – rivelandosi letteralmente epimeteica, proprio nel senso che Stiegler riprende dal mito di Epimeteo, “colui che pensa in ritardo”. E ciò che la filosofia pensa in ritardo, per difetto, o addirittura non pensa è la tecnica.<br />
&#8211; PAOLO VIGNOLA</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>L’invenzione dell’uomo: senza indulgere in essa, l’ambiguità del genitivo indica una domanda che si divide in due. “Chi” o “cosa” inventa? “Chi” o “cosa” è stato inventato? L’ambiguità del soggetto, e allo stesso modo l’ambiguità dell’oggetto del verbo (inventare), non traduce altro che l’ambiguità del significato di questo stesso verbo. La relazione tra il “chi” e il “cosa” è l’invenzione. A quanto pare, il “chi” e il “cosa” si chiamano rispettivamente uomo e tecnica. Tuttavia l’ambiguità del genitivo ci impone almeno di chiederci: e se il “chi” fosse tecnico? E se il “cosa” fosse l’uomo? Oppure dobbiamo andare al di qua o al di là di qualsiasi differenza tra un “chi” e un “cosa”? […] Il movimento contenuto nel processo di esteriorizzazione è paradossale nella misura in cui Leroi-Gourhan dice in effetti che è lo strumento, cioè la techne, che inventa l’uomo, e non l’uomo che inventa la tecnica. O ancora: l’uomo inventa se stesso nella tecnica inventando lo strumento – “esteriorizzandosi” tecno-logicamente.</p></blockquote><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-colpa-di-epimeteo/">La colpa di Epimeteo</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-colpa-di-epimeteo/">La colpa di Epimeteo</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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		<title>Furor</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/furor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Della Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 08:48:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli antichi norreni chiamavano berserksgangr lo spirito che trasformava i guerrieri in uomini orso. Accecati da un’ira animale, indotti in uno stato confusionale, i berserkr si gettavano nella battaglia senza patire dolore e senza provare alcuna pietà. È di un simile furore, brutale e irrazionale, confuso ed emotivo, che scrive Carlo Bordoni, il cui sguardo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli antichi norreni chiamavano berserksgangr lo spirito che trasformava i guerrieri in uomini orso. Accecati da un’ira animale, indotti in uno stato confusionale, i berserkr si gettavano nella battaglia senza patire dolore e senza provare alcuna pietà. È di un simile furore, brutale e irrazionale, confuso ed emotivo, che scrive Carlo Bordoni, il cui sguardo analitico non tratta però di epoche antiche ma dipinge piuttosto la nostra società occidentale; una società in cui la ragione, la scienza e il pensiero, soli antidoti all’erompere della forza bruta, sono ormai venuti meno. Ma come si è arrivati a tutto ciò? In che modo la ragione è stata sconfitta? Senza fare facili moralismi, Bordoni propone un’idea tanto paradossale quanto suggestiva: la violenza e l’irrazionalismo non hanno a che fare con qualche spirito antico e magico, ma con l’etica. Occorre infatti tornare a riflettere sul rapporto, spesso sottaciuto, della violenza con l’etica. Dalle considerazioni di Benjamin, Foucault e Derrida sulla violenza in quanto creatrice di diritto, passando per quelle di Aristotele e Bourdieu sulla mutevolezza dell’habitus, fino alle critiche di Adorno e Butler sull’anacronismo etico come forma d’imposizione, Bordoni dipinge la nostra epoca come quella in cui si concretizza una tendenza alla violenza etica, cioè al tentativo di giustificare la violenza sulle basi di reazioni e argomenti emotivi. È quando questa emozione condivisa diventa “etica”, cioè moralmente accettabile, che dobbiamo iniziare a temere che la società crolli in un irrazionalismo diffuso e pericoloso.</p>
<blockquote><p>“Riflettendo sul paradosso di una violenza etica – e di molti altri enigmi della razionalità e dell’irrazionalità umana – il libro di Bordoni ci conduce tra tempi e luoghi differenti, in compagnia di molti filosofi e scrittori contemporanei. È un libro che costringe a fermarsi e riflettere dopo ogni frase.”<br />
Colin Crouch, Università di Warwick</p></blockquote><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/furor/">Furor</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/furor/">Furor</a> proviene da <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>
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