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	<title>Catalogo - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>Catalogo - Luiss University Press</title>
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		<title>Attenzione e potere</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque miliardi di esseri umani connessi: una nuova Babilonia in cui tutti parlano, ma sempre meno capiscono davvero ciò di cui si parla. È questo, per Emanuele Bevilacqua, il teatro della guerra più invisibile del nostro tempo: quella per la comprensione e per il potere che ne deriva. In un mondo saturo di contenuti, esposti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cinque miliardi di esseri umani connessi: una nuova Babilonia in cui tutti parlano, ma sempre meno capiscono davvero ciò di cui si parla. È questo, per Emanuele Bevilacqua, il teatro della guerra più invisibile del nostro tempo: quella per la comprensione e per il potere che ne deriva. In un mondo saturo di contenuti, esposti senza sosta al vortice delle informazioni, ci muoviamo come Atlanti mo derni, schiacciati dal peso dell’infosfera e incapaci di orientarci. È qui che l’attenzione diventa la risorsa più preziosa e il principale terreno di conquista dei grandi attori digitali. Attenzione e potere mo stra come stia emergendo una nuova disuguaglianza tra chi sa filtrare i contenuti e chi li su bi sce, mentre piattaforme e media competono per catturare ogni secondo disponibile. Tra fake news, reel, AI e politiche ambigue dei social me dia, prende forma un ecosistema in cui il verosi mile prevale sul vero e in cui il controllo dell’attenzione tende a coincidere con nuove forme di controllo di massa. Recuperare l’attenzione diventa allora un atto etico e politico, una pratica di autonomia e di resistenza alla vertigine dell’informazione.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere/">Attenzione e potere</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Kaputt</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/kaputt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 10:10:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Agli inizi degli anni Venti, spinta da una crisi economica che aveva impoverito anche i ceti colti, una generazione di intellettuali tedeschi approda a Napoli e dintorni. Benjamin, Adorno, Bloch, Kracauer e Sohn-Rethel vagano, come flâneurs mediterranei, tra Positano, Capri e Piedigrotta, scoprendo modi di vita eccentrici, diversi. Benjamin descrive Napoli come una città “porosa”: [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Agli inizi degli anni Venti, spinta da una crisi economica che aveva impoverito anche i ceti colti, una generazione di intellettuali tedeschi approda a Napoli e dintorni. Benjamin, Adorno, Bloch, Kracauer e Sohn-Rethel vagano, come flâneurs mediterranei, tra Positano, Capri e Piedigrotta, scoprendo modi di vita eccentrici, diversi. Benjamin descrive Napoli come una città “porosa”: luogo in cui gli opposti s’incontrano e si compenetrano in ogni strato del tessuto sociale. A Napoli il sacro incontra il profano; il teatro, la platea; il cattolico, il pagano; il legale, l’illegale. Una città “porosa” perché, abitandola, inciampiamo nelle crepe e nei paradossi della modernità; perché, abituandoci ai suoi ritmi e ai suoi eccessi, acquisiamo una dimestichezza unica e inimitabile. Del resto è nella povertà, nel bisogno estremo, che si manifesta la creatività tipica dell’estro popolare, capace di rendere risorsa ciò che per altri sarebbe solo uno scarto. Sohn-Rethel chiama tutto ciò “l’ideale del rottame” – in tedesco Das Ideal des Kaputten. A Napoli, le macchine sono autentiche solo quando si rompono, ridestando un rapporto intimo e corporeo con la tecnica: pezzi di legno trovati per strada tengono insieme ingranaggi di automobili malandate; il motore surriscaldato di un motoscafo diventa piastra per una caffettiera; il mozzo di una motocicletta scassata si trasforma in frullino per montare la panna. Ogni rottame viene raccolto, riparato e reinventato: un gesto di riscatto che sfida, nel piccolo, la logica del capitalismo. Tra le ginestre sparse sul Vesuvio e le manifatture rifinite sui marciapiedi, Kaputt fa emergere la forma propria di Napoli, la sua resistenza ingegnosa, attraverso la penna vibrante di uno dei più acuti economisti politici del Novecento.</p>
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		<title>Orizzonte nucleare</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/orizzonte-nucleare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:30:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il nucleare è tornato al centro del dibattito energetico europeo. Decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale pongono una questione decisiva: come garantire energia a basse emissioni, sicura e a costi sostenibili. Orizzonte nucleare parte dalla storia del nucleare italiano per interrogarsi soprattutto sulle condizioni del suo possibile futuro. Il volume analizza [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni il nucleare è tornato al centro del dibattito energetico europeo. Decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale pongono una questione decisiva: come garantire energia a basse emissioni, sicura e a costi sostenibili. Orizzonte nucleare parte dalla storia del nucleare italiano per interrogarsi soprattutto sulle condizioni del suo possibile futuro. Il volume analizza l’evoluzione delle tecnologie, i costi della produzione elettronucleare e il ruolo del costo del capitale, approfondendo gli strumenti economici e regolatori necessari a rendere finanziabili investimenti ad alta intensità di capitale e con lunghi tempi di realizzazione. L’analisi si estende alle condizioni istituzionali, industriali e di policy necessarie per trasformare un’opzione tecnologica in un programma concretamente realizzabile: stabilità regolatoria, modelli di finanziamento, competenze, filiere industriali e consenso sociale. Il possibile ritorno del nucleare in Italia viene collocato nel quadro energetico e industriale europeo, nel quale cooperazione tra Stati, sviluppo delle filiere e sicurezza energetica diventano parti di una stessa strategia. Senza contrapporre nucleare e rinnovabili, il libro riflette sulle condizioni perché differenti tecnologie concorrano a decarbonizzazione, competitività e sicurezza energetica.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/orizzonte-nucleare/">Orizzonte nucleare</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Intelligenza artigianale</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/intelligenza-artigianale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:37:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre più prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non è l’Intelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre più prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non è l’Intelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare il “ghiaccio troppo liscio”: quella superficie perfetta e priva di attrito su cui viaggia oggi l’informazione algoritmica. Bisogna tornare a camminare su superfici più ruvide, quelle del pensiero accidentato, capace di sostare nell’incertezza e di generare intuizioni autentiche. Non dovremmo rifuggire a priori l’idea di integrare le tecnologie per ottimizzare la nostra vita, ma evitare l’illusione del risultato immediato, tornando a riconoscere nell’attenzione e nella cura gli elementi di ogni vero processo creativo. Il rischio, però, è che nel frattempo si affermino altri attori digitali, altre patologie che inquinano il nostro rapporto con la tecnica. C’è l’innovoro, il consumatore ansioso e insaziabile di novità, intriso dell’ideologia per cui il nuovo è sempre meglio del vecchio. C’è l’epistemia, la resa alla plausibilità sintattica e semantica della IA che ci allontana dalla fatica del dubbio e del pensiero critico. C’è l’acronimato, il dominio assoluto di acronimi come GPT, LLM, IA che appiattiscono il nostro pensiero e la nostra memoria. È a tutto questo che si op pone l’intelligenza artigianale che è, invece, la capacità analogica di connettere le cose, coltivare il dubbio e dare valore alla memoria e alla storia. Questo saggio propone di coltivare una vita qualitativa, un’esistenza densa e aperta all’imprevisto, desiderante, che anela al futuro, e di tornare a scolpire le nostre idee nelle botteghe del pensiero.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/intelligenza-artigianale/">Intelligenza artigianale</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Pianificazione e controllo</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/pianificazione-e-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:47:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ispirare strategie per la crescita e la creazione del valore azionario, tradurle in piani, collegare azioni e obiettivi, motivare le risorse per il loro raggiungimento, misurare i risultati e individuare i necessari adattamenti: questa è la complessa attività di pianificazione e controllo. Il libro – tra letteratura accademica ed esperienza manageriale – descrive questi processi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ispirare strategie per la crescita e la creazione del valore azionario, tradurle in piani, collegare azioni e obiettivi, motivare le risorse per il loro raggiungimento, misurare i risultati e individuare i necessari adattamenti: questa è la complessa attività di pianificazione e controllo. Il libro – tra letteratura accademica ed esperienza manageriale – descrive questi processi in imprese industriali, in un contesto di rapidi cambiamenti dello scenario competitivo, di accelerazione dell’evoluzione tecnologica e delle trasformazioni dell’organizzazione favorite da IoT e IA. Controllo di gestione e controllo strategico assumono così un ruolo di indirizzo e di hard drive nel processo di attuazione della strategia e si pongono come indispensabile trait d’union tra industria e finanza. La professione del controller è così definita da Carlo M. Ferro in questo volume, che è un distillato della sua esperienza e passioneverso questa figura centrale per l’azienda e per i suoi stakeholder. Attraverso la descrizione di organizzazione, processi e strumenti del controllo di gestione, questo libro guida ai suoi principi base, condivide casi ed esperienze e offre suggerimenti, tra dinamiche di business, processi organizzativi, evoluzione delle tecnologie e posizionamento dell’impresa sul mercato.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/pianificazione-e-controllo/">Pianificazione e controllo</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il nucleo umano</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-nucleo-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:51:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel dicembre del 2013, nell’attico di un casinò sul lago Tahoe, Neil D. Lawrence assiste ad un discorso che avrebbe cambiato irrimediabilmente il destino del progresso tecnologico: Facebook stava investendo tutti i suoi fondi e le sue energie sull’intelligenza artificiale. Da quella notte, il professore di Cambridge che ha guidato alcune delle più importanti istituzioni [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel dicembre del 2013, nell’attico di un casinò sul lago Tahoe, Neil D. Lawrence assiste ad un discorso che avrebbe cambiato irrimediabilmente il destino del progresso tecnologico: Facebook stava investendo tutti i suoi fondi e le sue energie sull’intelligenza artificiale. Da quella notte, il professore di Cambridge che ha guidato alcune delle più importanti istituzioni mondiali nel dibattito sull’IA, non ha più smesso di chiedersi: cosa rimane dell’umanità quando le IA prendono le decisioni al posto nostro? Mentre le macchine si scambiano informazioni a sessanta miliardi di bit al minuto, il nostro cervello ne computa circa duemila. Eppure, secondo Neil D. Lawrence, è proprio questo apparente limite la chiave del potenziale umano. Sensibilità, dubbi, irrequietezza, creatività, capacità di sopravvivenza e improvvisazione sono il nucleo inscindibile e irriproducibile dell’animo umano. Attraverso le missioni Mercury della NASA, il deep learning e la nascita della crittografia, Lawrence mostra come l’automazione abbia da sempre sostituito l’uomo in operazioni ripetibili e meccaniche che non richiedevano particolari capacità di giudizio. Oggi quel confine è stato invece superato, e il pericolo reale è che l’umanità perda il senso di responsabilità verso le proprie scelte. Il nucleo umano è una guida essenziale per orientarsi nel cambiamento più profondo dell’e poca moderna e un elogio a riscoprire i nostri li miti come nucleo fondamentale della resilienza e della creatività umana.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-nucleo-umano/">Il nucleo umano</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>The European Toolbox</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/the-european-toolbox/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:16:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Peace in Europe was not declared: it was built, tool by tool. First through coal and steel, then through unified markets, then through a currency — the euro, less a top-down design than an experiment, economic instruments tried, retried, and adjusted until they became politically viable. Each shock that followed — sovereign debt, a banking [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Peace in Europe was not declared: it was built, tool by tool. First through coal and steel, then through unified markets, then through a currency — the euro, less a top-down design than an experiment, economic instruments tried, retried, and adjusted until they became politically viable. Each shock that followed — sovereign debt, a banking crisis, a pandemic, an energy war — forced governments to add a new tool rather than rewrite the plan. The European Toolbox traces this method from Maastricht, the euro — a successful achievement — to the present: institutions layered under pressure, negotiating between technical results and democratic consent. What emerges is a project permanently under construction: understanding how it was built is the only way to see where it goes next.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/the-european-toolbox/">The European Toolbox</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Rapporto sulla verità assediata</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/rapporto-sulla-verita-assediata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:54:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alfred Jarry ha ambientato il suo Ubu re: “In Polonia, cioè da nessuna parte”. Per più di un secolo la Polonia è stata rimossa dalle mappe, colonizzata, ridotta a un non-luogo geopolitico. In questa terra dai confini incerti e occupata da regimi totalitari, la verità non è mai stata una certezza, ma un bene sotto [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alfred Jarry ha ambientato il suo Ubu re: “In Polonia, cioè da nessuna parte”. Per più di un secolo la Polonia è stata rimossa dalle mappe, colonizzata, ridotta a un non-luogo geopolitico. In questa terra dai confini incerti e occupata da regimi totalitari, la verità non è mai stata una certezza, ma un bene sotto assedio, proprio come nel celebre <em>Rapporto dalla città assediata</em> del poeta Zbigniew Herbert. Del resto, la verità è come la salute: ne percepiamo l’importanza solo quando ormai è troppo tardi. E in Polonia, dove la salute politica è a lungo mancata, la ricerca del vero è diventata una strategia di sopravvivenza. È stato così per Mickiewicz e Norwid, per i quali la verità è figlia di lotta e approssimazione continua, e poi per molti altri intellettuali di cui Luigi Marinelli racconta le vite e le opere – artisti, filosofi e scrittori perseguitati, offesi, esiliati. Per tutti loro la verità è salvifica e protegge dalle menzogne di poteri corrotti e spietati. Per questo vale la pena rileggere l’eretico Witkiewicz, o Tarski che trova rifugio nella precisione delle formule matematiche mentre i genitori venivano deportati ad Auschwitz. Per questo occorre ricordare Gombrowicz, per il quale la vi ta è plasmata dal confronto con gli altri, o Herling, vittima del Gulag e pellegrino della libertà. Per questo è essenziale conoscere poeti come Miłosz e Szymborska, o scrittori come Lem che grazie al la fantascienza anticipano le minacce del futuro. Oggi più che mai dobbiamo stringerci intorno a un fuoco come quello della cultura polacca, superare la notte della disinformazione, resistere al buio delle post-verità, aspettare l’alba. Arde ancora in noi il desiderio della verità?</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">«Uno spettro si aggira per la Polonia,<br />
lungo tutta la sua storia millenaria: lo spettro della verità».<br />
<strong>LUIGI MARINELLI</strong></p>
</blockquote><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/rapporto-sulla-verita-assediata/">Rapporto sulla verità assediata</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conoscenza generativa</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/conoscenza-generativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 09:40:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Qual è il ruolo dell’intelligenza artificiale nel futuro della conoscenza? E in che misura questa tecnologia ridefinisce i processi attraverso cui il sapere nasce, si trasforma e si rinnova? Dopo oltre cinque secoli dalla rivoluzione di Gutenberg, l’umanità cerca il proprio posto all’interno della “Galassia Turing”: un ambiente cognitivo dove l’IA agisce come una forza [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qual è il ruolo dell’intelligenza artificiale nel futuro della conoscenza? E in che misura questa tecnologia ridefinisce i processi attraverso cui il sapere nasce, si trasforma e si rinnova? Dopo oltre cinque secoli dalla rivoluzione di Gutenberg, l’umanità cerca il proprio posto all’interno della “Galassia Turing”: un ambiente cognitivo dove l’IA agisce come una forza gravitazionale che rimodella i confini della nostra intelligenza. Integrando prospettive disciplinari differenti, dalla filosofia alle scienze cognitive, dallo studio dei media alle più recenti ricerche sull’intelligenza artificiale, Paolo Granata introduce l’idea di conoscenza generativa: una forma di sapere dinamica e ricorsiva capace di catalizzare e sostenere la creazione di nuova conoscenza attraverso l’interazione tra mente umana e artificio tecnologico, in un momento in cui l’intelligenza artificiale imprime mutamenti radicali a ritmi sempre più serrati. Oggi, infatti, l’IA non va vista come un sostituto del pensiero, bensì come una “interfaccia della conoscenza” e un partner che amplifica l’ingegno umano anziché soppiantarlo. Conoscenza generativa è un invito a diventare “pensatori generativi”: individui capaci di far fronte alle incertezze del nostro tempo con curiosità e rigore, con gli strumenti per contrastare l’illusione di un sapere già dato e per trasformare ogni nuova domanda in un’opportunità di pensiero autentico.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/conoscenza-generativa/">Conoscenza generativa</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;età dei doveri</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/leta-dei-doveri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C’è stato un momento nella storia del costituzionalismo del Novecento in cui conquistare un diritto implicava accettare il peso delle responsabilità che portava con sé. Poi, a un certo punto, quel peso ha iniziato a scomparire, lasciando il posto al solo diritto – più appetibile, ma molto più fragile. Il risultato non è stata la [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C’è stato un momento nella storia del costituzionalismo del Novecento in cui conquistare un diritto implicava accettare il peso delle responsabilità che portava con sé. Poi, a un certo punto, quel peso ha iniziato a scomparire, lasciando il posto al solo diritto – più appetibile, ma molto più fragile. Il risultato non è stata la liberazione dell’individuo, ma il suo isolamento: l’età dei diritti si è trasformata in un’età delle pretese, in cui i legami sociali si assottigliano fino a perdersi. Chiara Tripodina rintraccia le radici storico-costituzionali di questa deriva, mostrando come la persona immaginata dai Costituenti – socialmente radicata e responsabile verso gli altri – si sia smarrita nell’egoismo sociale che ha finito per svuotare di senso tanto i diritti quanto i doveri. E se la crisi della democrazia partisse proprio da questa crisi di responsabilità?</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/leta-dei-doveri/">L’età dei doveri</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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