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	<title>Catalogo - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>Catalogo - Luiss University Press</title>
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		<title>Technopoly</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/technopoly/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 11:45:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con Technopoly, Neil Postman, autore di riferimento per generazioni di lettori e critici dei media, ha firmato uno dei testi più razionali e profetici sul rapporto tra uomo e tecnologia, anticipando di decenni temi oggi centrali nel dibattito pubblico: algoritmi, intelligenza artificiale, dominio dei dati, crisi del l’autorevolezza. Postman descrive l’avvento di una società in [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con <em>Technopoly</em>, Neil Postman, autore di riferimento per generazioni di lettori e critici dei media, ha firmato uno dei testi più razionali e profetici sul rapporto tra uomo e tecnologia, anticipando di decenni temi oggi centrali nel dibattito pubblico: algoritmi, intelligenza artificiale, dominio dei dati, crisi del l’autorevolezza. Postman descrive l’avvento di una società in cui la tecnologia non è più un semplice strumento, ma il principio regolatore di ogni aspetto della vita. Non ci limitiamo a usarla, ne siamo posseduti, fino a ridurre pensiero, etica e conoscenza a prompt da consegnare sbrigativamente a macchine intelligenti. Affidiamo ai dispositivi il giudizio, la memoria, perfino il senso del vero. Dalla televisione ai computer, fino all’intelligenza artificiale, le tecnologie non sono mai neutre: plasmano il linguaggio, orientano le decisioni, ridefiniscono ciò che chiamiamo cultura. Oggi, con l’IA come motore della nuova transizione, la realtà rischia di essere compressa in numeri e dati, uniformata in linguaggi standardizzati. È la resa della riflessione del pensiero all’automazione? È la sconfitta della cultura alla tecnologia? Technopoly è un testo fondativo della critica tecnologica, capace di parlare al presente con sorprendente chiarezza: un libro che intercetta le inquietudini dei lettori di oggi e offre strumenti per comprenderle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">A cura di Emanuele Bevilacqua</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/technopoly/">Technopoly</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Canti della montagna e del mare impetuoso</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/canti-della-montagna-e-del-mare-impetuoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:50:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con Canti della montagna e del mare impetuoso, Chen Qiufan – tra i maestri della fantascienza cinese contemporanea – accompagna il lettore in un viaggio sospeso tra innovazione e tradizione, fantascienza ecologica e racconto dei sentimenti. La protagonista è Susu, adolescente cresciuta in una città ipertecnologica governata da algoritmi, intelligenze artificiali e infrastrutture “intelligenti”, dove [...]</p>
<p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/canti-della-montagna-e-del-mare-impetuoso/">Canti della montagna e del mare impetuoso</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con <em>Canti della montagna e del mare impetuoso</em>, Chen Qiufan – tra i maestri della fantascienza cinese contemporanea – accompagna il lettore in un viaggio sospeso tra innovazione e tradizione, fantascienza ecologica e racconto dei sentimenti. La protagonista è Susu, adolescente cresciuta in una città ipertecnologica governata da algoritmi, intelligenze artificiali e infrastrutture “intelligenti”, dove l’efficienza domina ogni aspetto della vita. Lasciata la metropoli, Susu raggiunge il padre scienziato nelle remote montagne Qian, un territorio ai margini della modernità. Qui incontra Ah-Muih, giovane del villaggio di Huang e appartenente al popolo Dong, custode di canti rituali, memorie orali e di un rapporto ancestrale con la natura. Dal loro incontro nasce un’amicizia inattesa, delicata e carica di tensioni, capace di mettere in dialogo due mondi che sembrano inconciliabili. Tra riti tradizionali e la scoperta della SuperCloud – una rete tecnologica enigmatica dai risvolti imprevedibili – il romanzo mette in scena lo scontro, e la possibile armonia, tra radici culturali e futuro digitale. Templi di legno dedicati agli spiriti dei monti e dei fiumi, culture fondate sul canto e sull’ascolto, sensori invisibili e algoritmi predittivi diventano così lo specchio delle contraddizioni del nostro presente: la dipendenza dalle macchine, la fragilità degli ecosistemi, il rischio di smarrire l’identità nel vortice del progresso. Chen Qiufan ci ricorda che la fantascienza non è evasione, ma uno strumento critico e visionario, capace di interrogare l’oggi e immaginare nuove forme di convivenza tra tecnologia e cultura, città e villaggio, umano e macchina. Un romanzo che parla del futuro, ma colpisce dritto al cuore del presente.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/canti-della-montagna-e-del-mare-impetuoso/">Canti della montagna e del mare impetuoso</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sulle cose inaccessibili</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/sulle-cose-inaccessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 09:19:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi sappiamo che la Luna dista 384.400 km dalla Terra. Una misura che per la maggior parte della storia umana è rimasta un mistero fatto di speculazioni, tentativi falliti e ardite teorie astronomiche. Ma come inizia la storia delle misurazioni? Sulle cose inaccessibili di Daniele A. Gewurz racconta la straordinaria capacità dell’ingegno umano di raggiungere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi sappiamo che la Luna dista 384.400 km dalla Terra. Una misura che per la maggior parte della storia umana è rimasta un mistero fatto di speculazioni, tentativi falliti e ardite teorie astronomiche. Ma come inizia la storia delle misurazioni? Sulle cose inaccessibili di Daniele A. Gewurz racconta la straordinaria capacità dell’ingegno umano di raggiungere e calcolare ciò che a prima vi sta è distante, irraggiungibile, siderale: l’altezza di una montagna, la curvatura della Terra, l’infinita distanza di una stella. Tutto ha inizio con un semplice strumento, lo gnomone, grazie al quale Talete intuì come misurare le piramidi sfruttando le proporzioni delle ombre. Un’intuizione che avrebbe ispirato Eratostene a calcolare la circonferenza terrestre con una sorprendente precisione secoli prima dei satelliti. Telescopi e barometri, eliometri e radar, orologi atomici e teodoliti; la storia raccontata da Gewurz narra dello sforzo prometeico per raggiungere l’infinito, spiegare l’insondabile, abbracciare con l’intelletto le distanze dell’universo. Un cammino di errori e fallimenti, in cui la fragilità umana si trasforma nel vero motore della scoperta, della meraviglia e dell’avventura: dalle spedizioni in Lapponia per risolvere la disputa sulla forma della Terra, all’impresa della Grande Indagine Trigonometrica per misurare l’India e le vette dell’Himalaya, dove imprecisioni di pochi millimetri rischiano di cambiare l’immagine del mondo e, con esso, del modo in cui l’uomo lo abita.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/sulle-cose-inaccessibili/">Sulle cose inaccessibili</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Attenzione e potere</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque miliardi di esseri umani connessi: una nuova Babilonia in cui tutti parlano, ma sempre meno capiscono davvero ciò di cui si parla. È questo, per Emanuele Bevilacqua, il teatro della guerra più invisibile del nostro tempo: quella per la comprensione e per il potere che ne deriva. In un mondo saturo di contenuti, esposti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cinque miliardi di esseri umani connessi: una nuova Babilonia in cui tutti parlano, ma sempre meno capiscono davvero ciò di cui si parla. È questo, per Emanuele Bevilacqua, il teatro della guerra più invisibile del nostro tempo: quella per la comprensione e per il potere che ne deriva. In un mondo saturo di contenuti, esposti senza sosta al vortice delle informazioni, ci muoviamo come Atlanti mo derni, schiacciati dal peso dell’infosfera e incapaci di orientarci. È qui che l’attenzione diventa la risorsa più preziosa e il principale terreno di conquista dei grandi attori digitali. Attenzione e potere mo stra come stia emergendo una nuova disuguaglianza tra chi sa filtrare i contenuti e chi li su bi sce, mentre piattaforme e media competono per catturare ogni secondo disponibile. Tra fake news, reel, AI e politiche ambigue dei social me dia, prende forma un ecosistema in cui il verosi mile prevale sul vero e in cui il controllo dell’attenzione tende a coincidere con nuove forme di controllo di massa. Recuperare l’attenzione diventa allora un atto etico e politico, una pratica di autonomia e di resistenza alla vertigine dell’informazione.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere/">Attenzione e potere</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Kaputt</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/kaputt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 10:10:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Agli inizi degli anni Venti, spinta da una crisi economica che aveva impoverito anche i ceti colti, una generazione di intellettuali tedeschi approda a Napoli e dintorni. Benjamin, Adorno, Bloch, Kracauer e Sohn-Rethel vagano, come flâneurs mediterranei, tra Positano, Capri e Piedigrotta, scoprendo modi di vita eccentrici, diversi. Benjamin descrive Napoli come una città “porosa”: [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Agli inizi degli anni Venti, spinta da una crisi economica che aveva impoverito anche i ceti colti, una generazione di intellettuali tedeschi approda a Napoli e dintorni. Benjamin, Adorno, Bloch, Kracauer e Sohn-Rethel vagano, come flâneurs mediterranei, tra Positano, Capri e Piedigrotta, scoprendo modi di vita eccentrici, diversi. Benjamin descrive Napoli come una città “porosa”: luogo in cui gli opposti s’incontrano e si compenetrano in ogni strato del tessuto sociale. A Napoli il sacro incontra il profano; il teatro, la platea; il cattolico, il pagano; il legale, l’illegale. Una città “porosa” perché, abitandola, inciampiamo nelle crepe e nei paradossi della modernità; perché, abituandoci ai suoi ritmi e ai suoi eccessi, acquisiamo una dimestichezza unica e inimitabile. Del resto è nella povertà, nel bisogno estremo, che si manifesta la creatività tipica dell’estro popolare, capace di rendere risorsa ciò che per altri sarebbe solo uno scarto. Sohn-Rethel chiama tutto ciò “l’ideale del rottame” – in tedesco Das Ideal des Kaputten. A Napoli, le macchine sono autentiche solo quando si rompono, ridestando un rapporto intimo e corporeo con la tecnica: pezzi di legno trovati per strada tengono insieme ingranaggi di automobili malandate; il motore surriscaldato di un motoscafo diventa piastra per una caffettiera; il mozzo di una motocicletta scassata si trasforma in frullino per montare la panna. Ogni rottame viene raccolto, riparato e reinventato: un gesto di riscatto che sfida, nel piccolo, la logica del capitalismo. Tra le ginestre sparse sul Vesuvio e le manifatture rifinite sui marciapiedi, Kaputt fa emergere la forma propria di Napoli, la sua resistenza ingegnosa, attraverso la penna vibrante di uno dei più acuti economisti politici del Novecento.</p>
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		<title>Orizzonte nucleare</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/orizzonte-nucleare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:30:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il nucleare è tornato al centro del dibattito energetico europeo. Decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale pongono una questione decisiva: come garantire energia a basse emissioni, sicura e a costi sostenibili. Orizzonte nucleare parte dalla storia del nucleare italiano per interrogarsi soprattutto sulle condizioni del suo possibile futuro. Il volume analizza [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni il nucleare è tornato al centro del dibattito energetico europeo. Decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale pongono una questione decisiva: come garantire energia a basse emissioni, sicura e a costi sostenibili. Orizzonte nucleare parte dalla storia del nucleare italiano per interrogarsi soprattutto sulle condizioni del suo possibile futuro. Il volume analizza l’evoluzione delle tecnologie, i costi della produzione elettronucleare e il ruolo del costo del capitale, approfondendo gli strumenti economici e regolatori necessari a rendere finanziabili investimenti ad alta intensità di capitale e con lunghi tempi di realizzazione. L’analisi si estende alle condizioni istituzionali, industriali e di policy necessarie per trasformare un’opzione tecnologica in un programma concretamente realizzabile: stabilità regolatoria, modelli di finanziamento, competenze, filiere industriali e consenso sociale. Il possibile ritorno del nucleare in Italia viene collocato nel quadro energetico e industriale europeo, nel quale cooperazione tra Stati, sviluppo delle filiere e sicurezza energetica diventano parti di una stessa strategia. Senza contrapporre nucleare e rinnovabili, il libro riflette sulle condizioni perché differenti tecnologie concorrano a decarbonizzazione, competitività e sicurezza energetica.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/orizzonte-nucleare/">Orizzonte nucleare</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Intelligenza artigianale</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/intelligenza-artigianale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:37:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre più prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non è l’Intelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre più prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non è l’Intelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare il “ghiaccio troppo liscio”: quella superficie perfetta e priva di attrito su cui viaggia oggi l’informazione algoritmica. Bisogna tornare a camminare su superfici più ruvide, quelle del pensiero accidentato, capace di sostare nell’incertezza e di generare intuizioni autentiche. Non dovremmo rifuggire a priori l’idea di integrare le tecnologie per ottimizzare la nostra vita, ma evitare l’illusione del risultato immediato, tornando a riconoscere nell’attenzione e nella cura gli elementi di ogni vero processo creativo. Il rischio, però, è che nel frattempo si affermino altri attori digitali, altre patologie che inquinano il nostro rapporto con la tecnica. C’è l’innovoro, il consumatore ansioso e insaziabile di novità, intriso dell’ideologia per cui il nuovo è sempre meglio del vecchio. C’è l’epistemia, la resa alla plausibilità sintattica e semantica della IA che ci allontana dalla fatica del dubbio e del pensiero critico. C’è l’acronimato, il dominio assoluto di acronimi come GPT, LLM, IA che appiattiscono il nostro pensiero e la nostra memoria. È a tutto questo che si op pone l’intelligenza artigianale che è, invece, la capacità analogica di connettere le cose, coltivare il dubbio e dare valore alla memoria e alla storia. Questo saggio propone di coltivare una vita qualitativa, un’esistenza densa e aperta all’imprevisto, desiderante, che anela al futuro, e di tornare a scolpire le nostre idee nelle botteghe del pensiero.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/intelligenza-artigianale/">Intelligenza artigianale</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pianificazione e controllo</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/pianificazione-e-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:47:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ispirare strategie per la crescita e la creazione del valore azionario, tradurle in piani, collegare azioni e obiettivi, motivare le risorse per il loro raggiungimento, misurare i risultati e individuare i necessari adattamenti: questa è la complessa attività di pianificazione e controllo. Il libro – tra letteratura accademica ed esperienza manageriale – descrive questi processi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ispirare strategie per la crescita e la creazione del valore azionario, tradurle in piani, collegare azioni e obiettivi, motivare le risorse per il loro raggiungimento, misurare i risultati e individuare i necessari adattamenti: questa è la complessa attività di pianificazione e controllo. Il libro – tra letteratura accademica ed esperienza manageriale – descrive questi processi in imprese industriali, in un contesto di rapidi cambiamenti dello scenario competitivo, di accelerazione dell’evoluzione tecnologica e delle trasformazioni dell’organizzazione favorite da IoT e IA. Controllo di gestione e controllo strategico assumono così un ruolo di indirizzo e di hard drive nel processo di attuazione della strategia e si pongono come indispensabile trait d’union tra industria e finanza. La professione del controller è così definita da Carlo M. Ferro in questo volume, che è un distillato della sua esperienza e passioneverso questa figura centrale per l’azienda e per i suoi stakeholder. Attraverso la descrizione di organizzazione, processi e strumenti del controllo di gestione, questo libro guida ai suoi principi base, condivide casi ed esperienze e offre suggerimenti, tra dinamiche di business, processi organizzativi, evoluzione delle tecnologie e posizionamento dell’impresa sul mercato.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/pianificazione-e-controllo/">Pianificazione e controllo</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il nucleo umano</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-nucleo-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:51:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel dicembre del 2013, nell’attico di un casinò sul lago Tahoe, Neil D. Lawrence assiste ad un discorso che avrebbe cambiato irrimediabilmente il destino del progresso tecnologico: Facebook stava investendo tutti i suoi fondi e le sue energie sull’intelligenza artificiale. Da quella notte, il professore di Cambridge che ha guidato alcune delle più importanti istituzioni [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel dicembre del 2013, nell’attico di un casinò sul lago Tahoe, Neil D. Lawrence assiste ad un discorso che avrebbe cambiato irrimediabilmente il destino del progresso tecnologico: Facebook stava investendo tutti i suoi fondi e le sue energie sull’intelligenza artificiale. Da quella notte, il professore di Cambridge che ha guidato alcune delle più importanti istituzioni mondiali nel dibattito sull’IA, non ha più smesso di chiedersi: cosa rimane dell’umanità quando le IA prendono le decisioni al posto nostro? Mentre le macchine si scambiano informazioni a sessanta miliardi di bit al minuto, il nostro cervello ne computa circa duemila. Eppure, secondo Neil D. Lawrence, è proprio questo apparente limite la chiave del potenziale umano. Sensibilità, dubbi, irrequietezza, creatività, capacità di sopravvivenza e improvvisazione sono il nucleo inscindibile e irriproducibile dell’animo umano. Attraverso le missioni Mercury della NASA, il deep learning e la nascita della crittografia, Lawrence mostra come l’automazione abbia da sempre sostituito l’uomo in operazioni ripetibili e meccaniche che non richiedevano particolari capacità di giudizio. Oggi quel confine è stato invece superato, e il pericolo reale è che l’umanità perda il senso di responsabilità verso le proprie scelte. Il nucleo umano è una guida essenziale per orientarsi nel cambiamento più profondo dell’e poca moderna e un elogio a riscoprire i nostri li miti come nucleo fondamentale della resilienza e della creatività umana.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-nucleo-umano/">Il nucleo umano</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>The European Toolbox</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/the-european-toolbox/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:16:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Peace in Europe was not declared: it was built, tool by tool. First through coal and steel, then through unified markets, then through a currency — the euro, less a top-down design than an experiment, economic instruments tried, retried, and adjusted until they became politically viable. Each shock that followed — sovereign debt, a banking [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Peace in Europe was not declared: it was built, tool by tool. First through coal and steel, then through unified markets, then through a currency — the euro, less a top-down design than an experiment, economic instruments tried, retried, and adjusted until they became politically viable. Each shock that followed — sovereign debt, a banking crisis, a pandemic, an energy war — forced governments to add a new tool rather than rewrite the plan. The European Toolbox traces this method from Maastricht, the euro — a successful achievement — to the present: institutions layered under pressure, negotiating between technical results and democratic consent. What emerges is a project permanently under construction: understanding how it was built is the only way to see where it goes next.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/the-european-toolbox/">The European Toolbox</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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