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	<title>Pensiero libero - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Oct 2026 10:45:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pensiero libero - Luiss University Press</title>
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		<title>Attenzione e potere</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque miliardi di esseri umani connessi: una nuova Babilonia in cui tutti parlano, ma sempre meno capiscono davvero ciò di cui si parla. È questo, per Emanuele Bevilacqua, il teatro della guerra più invisibile del nostro tempo: quella per la comprensione e per il potere che ne deriva. In un mondo saturo di contenuti, esposti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cinque miliardi di esseri umani connessi: una nuova Babilonia in cui tutti parlano, ma sempre meno capiscono davvero ciò di cui si parla. È questo, per Emanuele Bevilacqua, il teatro della guerra più invisibile del nostro tempo: quella per la comprensione e per il potere che ne deriva. In un mondo saturo di contenuti, esposti senza sosta al vortice delle informazioni, ci muoviamo come Atlanti mo derni, schiacciati dal peso dell’infosfera e incapaci di orientarci. È qui che l’attenzione diventa la risorsa più preziosa e il principale terreno di conquista dei grandi attori digitali. Attenzione e potere mo stra come stia emergendo una nuova disuguaglianza tra chi sa filtrare i contenuti e chi li su bi sce, mentre piattaforme e media competono per catturare ogni secondo disponibile. Tra fake news, reel, AI e politiche ambigue dei social me dia, prende forma un ecosistema in cui il verosi mile prevale sul vero e in cui il controllo dell’attenzione tende a coincidere con nuove forme di controllo di massa. Recuperare l’attenzione diventa allora un atto etico e politico, una pratica di autonomia e di resistenza alla vertigine dell’informazione.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere/">Attenzione e potere</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Orizzonte nucleare</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/orizzonte-nucleare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:30:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il nucleare è tornato al centro del dibattito energetico europeo. Decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale pongono una questione decisiva: come garantire energia a basse emissioni, sicura e a costi sostenibili. Orizzonte nucleare parte dalla storia del nucleare italiano per interrogarsi soprattutto sulle condizioni del suo possibile futuro. Il volume analizza [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni il nucleare è tornato al centro del dibattito energetico europeo. Decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale pongono una questione decisiva: come garantire energia a basse emissioni, sicura e a costi sostenibili. Orizzonte nucleare parte dalla storia del nucleare italiano per interrogarsi soprattutto sulle condizioni del suo possibile futuro. Il volume analizza l’evoluzione delle tecnologie, i costi della produzione elettronucleare e il ruolo del costo del capitale, approfondendo gli strumenti economici e regolatori necessari a rendere finanziabili investimenti ad alta intensità di capitale e con lunghi tempi di realizzazione. L’analisi si estende alle condizioni istituzionali, industriali e di policy necessarie per trasformare un’opzione tecnologica in un programma concretamente realizzabile: stabilità regolatoria, modelli di finanziamento, competenze, filiere industriali e consenso sociale. Il possibile ritorno del nucleare in Italia viene collocato nel quadro energetico e industriale europeo, nel quale cooperazione tra Stati, sviluppo delle filiere e sicurezza energetica diventano parti di una stessa strategia. Senza contrapporre nucleare e rinnovabili, il libro riflette sulle condizioni perché differenti tecnologie concorrano a decarbonizzazione, competitività e sicurezza energetica.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/orizzonte-nucleare/">Orizzonte nucleare</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Intelligenza artigianale</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/intelligenza-artigianale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:37:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre più prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non è l’Intelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre più prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non è l’Intelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare il “ghiaccio troppo liscio”: quella superficie perfetta e priva di attrito su cui viaggia oggi l’informazione algoritmica. Bisogna tornare a camminare su superfici più ruvide, quelle del pensiero accidentato, capace di sostare nell’incertezza e di generare intuizioni autentiche. Non dovremmo rifuggire a priori l’idea di integrare le tecnologie per ottimizzare la nostra vita, ma evitare l’illusione del risultato immediato, tornando a riconoscere nell’attenzione e nella cura gli elementi di ogni vero processo creativo. Il rischio, però, è che nel frattempo si affermino altri attori digitali, altre patologie che inquinano il nostro rapporto con la tecnica. C’è l’innovoro, il consumatore ansioso e insaziabile di novità, intriso dell’ideologia per cui il nuovo è sempre meglio del vecchio. C’è l’epistemia, la resa alla plausibilità sintattica e semantica della IA che ci allontana dalla fatica del dubbio e del pensiero critico. C’è l’acronimato, il dominio assoluto di acronimi come GPT, LLM, IA che appiattiscono il nostro pensiero e la nostra memoria. È a tutto questo che si op pone l’intelligenza artigianale che è, invece, la capacità analogica di connettere le cose, coltivare il dubbio e dare valore alla memoria e alla storia. Questo saggio propone di coltivare una vita qualitativa, un’esistenza densa e aperta all’imprevisto, desiderante, che anela al futuro, e di tornare a scolpire le nostre idee nelle botteghe del pensiero.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/intelligenza-artigianale/">Intelligenza artigianale</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il nucleo umano</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-nucleo-umano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:51:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel dicembre del 2013, nell’attico di un casinò sul lago Tahoe, Neil D. Lawrence assiste ad un discorso che avrebbe cambiato irrimediabilmente il destino del progresso tecnologico: Facebook stava investendo tutti i suoi fondi e le sue energie sull’intelligenza artificiale. Da quella notte, il professore di Cambridge che ha guidato alcune delle più importanti istituzioni [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel dicembre del 2013, nell’attico di un casinò sul lago Tahoe, Neil D. Lawrence assiste ad un discorso che avrebbe cambiato irrimediabilmente il destino del progresso tecnologico: Facebook stava investendo tutti i suoi fondi e le sue energie sull’intelligenza artificiale. Da quella notte, il professore di Cambridge che ha guidato alcune delle più importanti istituzioni mondiali nel dibattito sull’IA, non ha più smesso di chiedersi: cosa rimane dell’umanità quando le IA prendono le decisioni al posto nostro? Mentre le macchine si scambiano informazioni a sessanta miliardi di bit al minuto, il nostro cervello ne computa circa duemila. Eppure, secondo Neil D. Lawrence, è proprio questo apparente limite la chiave del potenziale umano. Sensibilità, dubbi, irrequietezza, creatività, capacità di sopravvivenza e improvvisazione sono il nucleo inscindibile e irriproducibile dell’animo umano. Attraverso le missioni Mercury della NASA, il deep learning e la nascita della crittografia, Lawrence mostra come l’automazione abbia da sempre sostituito l’uomo in operazioni ripetibili e meccaniche che non richiedevano particolari capacità di giudizio. Oggi quel confine è stato invece superato, e il pericolo reale è che l’umanità perda il senso di responsabilità verso le proprie scelte. Il nucleo umano è una guida essenziale per orientarsi nel cambiamento più profondo dell’e poca moderna e un elogio a riscoprire i nostri li miti come nucleo fondamentale della resilienza e della creatività umana.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-nucleo-umano/">Il nucleo umano</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Che fastidio!</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/che-fastidio-invenzioni-che-complicano-la-vita-gabriel-yoran-pensiero-libero-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:50:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte ci succede: è mattina, abbiamo urgente bisogno di un caffè. Infiliamo la capsula precedentemente scelta con attenzione per essere compatibile con la macchina pagata centinaia di euro e lei, puntualmente, segnala un aggiornamento software non rinviabile. Mezz’ora di attesa per un espresso: “che fastidio! Ma perché abbiamo abbandonato la vecchia e affidabile moka?” [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quante volte ci succede: è mattina, abbiamo urgente bisogno di un caffè. Infiliamo la capsula precedentemente scelta con attenzione per essere compatibile con la macchina pagata centinaia di euro e lei, puntualmente, segnala un aggiornamento software non rinviabile. Mezz’ora di attesa per un espresso: “che fastidio! Ma perché abbiamo abbandonato la vecchia e affidabile moka?” Gabriel Yoran, imprenditore e studioso del design, ha una tesi precisa e provocatoria: buona parte delle innovazioni che popolano le nostre case non esistono per semplificarci la vita, ma perché qualcuno ha stabilito che il futuro dovesse avere un certo aspetto: minimal, da show room, bello da vedere. Il risultato è un’epoca commerciale segnata da oggetti che funzionano benissimo nelle pubblicità e male nella realtà quotidiana: superfici eleganti dall’uso complesso, elettrodomestici che richiedono più manutenzione di un’automobile d’epoca, una rete domotica che diventa inutilizzabile al primo calo di tensione. Yoran prende sul serio queste piccole seccature quotidiane, le analizza, le classifica e fonda la teoria della <em>spazzaturizzazione</em> del mondo: mentre ci viene chiesto di salvare il pianeta con cannucce biodegradabili che si sgretolano nei nostri drink, l’industria continua a produrre docce che si rompono in sei mesi e macchine del caffè che sembrano astronavi ma che si inceppano al primo espresso. Un libro ironico e provocatorio che ci interroga su quali siano i bisogni reali a cui risponde ciò che chiamiamo progresso.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/che-fastidio-invenzioni-che-complicano-la-vita-gabriel-yoran-pensiero-libero-luiss-university-press/">Che fastidio!</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Magnificamente umani</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/magnificamente-umani-i-dieci-comandamenti-dell-intelligenza-artificiale-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni grande trasformazione pone l’umanità davanti a una scelta: chi vogliamo essere? L&#8217;intelligenza artificiale, le biotecnologie e le crisi climatiche non fanno eccezione. I Comandamenti biblici sono stati una bussola morale per millenni, ma le sfide del nostro tempo chiedono nuove tavole, nuovi principi all’altezza di un futuro che nessun profeta avrebbe potuto immaginare. L’enciclica [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ogni grande trasformazione pone l’umanità davanti a una scelta: chi vogliamo essere? L&#8217;intelligenza artificiale, le biotecnologie e le crisi climatiche non fanno eccezione. I Comandamenti biblici sono stati una bussola morale per millenni, ma le sfide del nostro tempo chiedono nuove tavole, nuovi principi all’altezza di un futuro che nessun profeta avrebbe potuto immaginare. L’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas ha riconosciuto con forza questa urgenza: la tecnologia non è nemica dell’uomo, ma lo potrebbe diventare se non orientata verso il bene comune. Da questo monito nasce la collaborazione tra Jamie Metzl e ChatGPT-5 in<em> Magnificamente Umani</em>; attingendo alle più profonde tradizioni storiche, filosofiche, religiose e spirituali dell’umanità, gli autori redigono dieci nuovi principi universali capaci di guidarci nell’epoca della coesistenza tra umani e macchine. Come ci ricorda l’enciclica, la dignità della persona non è negoziabile e non deve esserlo nemmeno di fronte alla potenza degli algoritmi. Muovendosi tra etica e governance, filosofia e responsabilità collettiva, Jamie Metzl e ChatGPT-5 si interrogano: a chi appartiene il futuro? Chi decide il bene e il male nell’era delle macchine? Profezia e calcolo, sensibilità umana e capacità predittiva dell’algoritmo tracciano nuove li nee guida per affrontare le sfide dei prossimi vent’anni: dalla giustizia sociale alla tutela del pianeta, dal rispetto del prossimo alla responsabilità intergenerazionale. Necessario, pieno di speranza e profondo,<em> Magnificamente Umani</em> ci esorta a immaginare un’intelligenza artificiale al servizio del bene, della bellezza e della dignità di ogni persona.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/magnificamente-umani-i-dieci-comandamenti-dell-intelligenza-artificiale-luiss-university-press/">Magnificamente umani</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;isola sospesa</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/l-isola-sospesa-storia-di-taiwan-dalle-origini-alla-guerra-dei-microchip/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 13:23:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;isola sospesa di Stefano Pelaggi racconta Taiwan come un paradosso vivente: uno Stato che esiste in tutto e per tutto, tranne che nel riconoscimento formale. Taiwan è infatti un attore centrale negli equilibri globali costretto però a muoversi nell’ombra della diplomazia internazionale, come fosse sempre sospeso tra essere e non essere. Attraverso un’analisi rigorosa ma [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola sospesa di Stefano Pelaggi racconta Taiwan come un paradosso vivente: uno Stato che esiste in tutto e per tutto, tranne che nel riconoscimento formale. Taiwan è infatti un attore centrale negli equilibri globali costretto però a muoversi nell’ombra della diplomazia internazionale, come fosse sempre sospeso tra essere e non essere. Attraverso un’analisi rigorosa ma accessibile, il saggio ricostruisce la lunga storia dell’isola; dalle prime popolazioni aborigene alle dominazioni coloniali, dall’impero giapponese al rifugio del nazionalismo cinese sconfitto, fino alla transizione democratica degli ultimi decenni. Pelaggi intreccia storia, identità e geopolitica per spiegare come Taiwan sia diventata il punto di frizione più delicato del XXI secolo: una democrazia pluralista e tecnologicamente avanzata, so spesa tra la pressione crescente della Repubblica Popolare Cinese e il sostegno strategico degli Stati Uniti. L’autore mostra come la contesa non sia solo tecnologica, per la produzione di microchip, ma simbolica: una battaglia sulla definizione stessa di sovranità, nazione e legittimità storica. Il libro analizza le ambiguità giuridiche di Taiwan, l’isolamento diplomatico im posto da Pechino, il ruolo decisivo dell’industria dei semiconduttori e il peso della memoria storica nella politica asiatica. Ne emerge il ritratto di un’isola che influenza le rotte del commercio globale, la sicurezza del l’Indo-Pacifico e il futuro dell’ordine internazionale. L’Isola sospesa è un viaggio documentato nel cuore di una crisi permanente, dove passato e presente rimangono in equilibrio precario mentre il mondo continua a interrogarsi sul destino di Taiwan con il fiato sospeso.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/l-isola-sospesa-storia-di-taiwan-dalle-origini-alla-guerra-dei-microchip/">L’isola sospesa</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Guerra profonda</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/guerra-profonda-bugie-hacker-e-l-architettura-segreta-dei-nuovi-conflitti-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:49:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo nell’era della sorveglianza totale. I sistemi con cui alcune corporation controllano ogni angolo del mondo esistono già: si chiamano intelligenze artificiali generative, droni, telecamere biometriche. La battaglia per la sovranità digitale è già cominciata e si combatte a colpi di fibra ottica e codice binario. La posta in gioco non è un territorio lontano, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Viviamo nell’era della sorveglianza totale. I sistemi con cui alcune corporation controllano ogni angolo del mondo esistono già: si chiamano intelligenze artificiali generative, droni, telecamere biometriche. La battaglia per la sovranità digitale è già cominciata e si combatte a colpi di fibra ottica e codice binario. La posta in gioco non è un territorio lontano, ma la libertà di miliardi di persone. In <em>Guerra profonda</em>, Arturo Di Corinto, tra le voci più autorevoli della cybersicurezza italiana, squarcia il velo su una guerra che non appare nei telegiornali ma ridisegna ogni giorno i confini del potere reale. Si combatte con algoritmi, satelliti e troll farm e il fronte non è più solo sui campi di battaglia: è dentro smartphone, social e dati consensualmente concessi. Si tratta di una guerra cognitiva fatta di episodi concreti: è l’attacco alla rete satellitare Viasat che ha accecato le difese ucraine ore prima dell’invasione russa; sono i cavi sottomarini sabotati nel Mar Baltico e attraverso cui transita la quasi totalità delle comunicazioni mondiali; è Elon Musk che decide della connettività di un’intera nazione in guerra; sono Peter Thiel e Alexander Karp che vendono agli Stati la capacità di prevedere tutto, sottraendo però loro la sovranità indispensabile per difendersi. La disinformazione di massa non è più appannaggio di regimi lontani, è industrializzata, democratizzata dall’intelligenza artificiale, accessibile a chiunque voglia fare l’hacker, non di un sistema informatico, ma della percezione della realtà. Di Corinto ci guida attraverso la Russia del RuNet, la Cina del Social Scoring, l’Europa che regolamenta senza produrre tecnologia autonoma. È la genesi della sovranità digitale. Il rischio è però la fine del vecchio ordine globale, delle sue leggi, delle sue istituzioni. In questo conflitto nessuno è civile: siamo tutti bersagli.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/guerra-profonda-bugie-hacker-e-l-architettura-segreta-dei-nuovi-conflitti-luiss-university-press/">Guerra profonda</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Principe e la Repubblica</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-principe-e-la-repubblica-potere-e-istituzioni-in-italia-dal-1943-a-oggi-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 14:49:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Principe e la Repubblica ripercorre la vicenda della democrazia dal 1943 ad oggi, interpretando la Costituzione non come semplice testo giuridico, ma come organismo vivente in grado di adattarsi ai mutamenti del paese. Analizzando la politica italiana – dalla ricostruzione al boom economico, dalla crisi della Prima repubblica fino all’incerta evoluzione della democrazia maggioritaria [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Principe e la Repubblica ripercorre la vicenda della democrazia dal 1943 ad oggi, interpretando la Costituzione non come semplice testo giuridico, ma come organismo vivente in grado di adattarsi ai mutamenti del paese. Analizzando la politica italiana – dalla ricostruzione al boom economico, dalla crisi della Prima repubblica fino all’incerta evoluzione della democrazia maggioritaria –, Lorenzo Castellani e Gaetano Quagliariello ricostruiscono la storia delle istituzioni repubblicane nel loro intreccio con società, economia e mutamenti internazionali. Mostrano come, in un sistema parlamentare strutturalmente fragile, emerga la necessità di un “Principe”: non un individuo ma un soggetto politico capace di catalizzare la legittimità e guidare nei frangenti di crisi. Questo ruolo, in un primo momento, è stato svolto dai partiti, mentre più tardi si è spostato sul Presidente della Repubblica. Scaturisce da tali dinamiche una storia costituzionale “allargata”: tra tensioni e resilienza, tra culture politiche e slanci leaderistici, tra crisi economiche e vincoli europei. Storia che propone continui riassestamenti e sempre nuovi equilibri istituzionali.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-principe-e-la-repubblica-potere-e-istituzioni-in-italia-dal-1943-a-oggi-luiss-university-press/">Il Principe e la Repubblica</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I lupi di Shenzhen</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/i-lupi-di-shenzhen-l-ascesa-della-dinastia-huawei-pensiero-libero-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:06:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per trent’anni, sulle coste della Cina meridionale, un imprenditore eccentrico ha lavorato nell’ombra trasformando una piccola società di telecomunicazioni, Huawei, in un impero tecnologico globale. Un’ascesa costruita lontano dai riflettori, fondata su una visione aziendale che si riconosce in un branco di lupi: compatto, disciplinato, capace di adattarsi a territori ostili e di colpire il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per trent’anni, sulle coste della Cina meridionale, un imprenditore eccentrico ha lavorato nell’ombra trasformando una piccola società di telecomunicazioni, Huawei, in un impero tecnologico globale. Un’ascesa costruita lontano dai riflettori, fondata su una visione aziendale che si riconosce in un branco di lupi: compatto, disciplinato, capace di adattarsi a territori ostili e di colpire il mercato con rapidità e ferocia. Questa avanzata silenziosa prosegue indisturbata fino al dicembre 2018, quando l’arresto a Vancouver di Meng Wanzhou, erede della dinastia Huawei, fa esplodere il caso sulla scena mondiale. Da quel momento Huawei diventa il centro di una crisi geopolitica: sanzioni, accuse di spionaggio, ritorsioni diplomati che. L’azienda smette di apparire come una semplice multinazionale e rivela il proprio peso strategico, incarnando uno dei fronti più duri della guerra tecnologica tra Cina e Stati Uniti. I lupi di Shenzhen ricostruisce la nascita e l’espansione della dinastia Huawei partendo dalle radici storiche del Paese. Dalla povertà delle province interne alla formazione tecnica e militare del fondatore Ren Zhengfei, dalle violenze delle campagne politiche maoiste all’apertura economica degli anni Ottanta, il libro mostra come l’azienda prenda forma dentro una lunga storia di disciplina, sacrificio e controllo. Huawei nasce per rispondere a un’ossessione nazionale: possedere le proprie reti e sottrarsi alla dipendenza tecnologica dell’occidente. Basato su interviste esclusive e un’indagine rigorosa, I lupi di Shenzhen usa la parabola di Huawei come lente sul capitalismo cinese contemporaneo: un sistema in cui impresa privata e Stato si intrecciano fino a confondersi, ridefinendo gli equilibri economici, politici e tecnologici del mondo globale.</p>
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