Nella società contemporanea, la fibra ottica ha cessato di essere una commodity infrastrutturale per assumere il ruolo di “sistema nervoso” degli ecosistemi digitali. Se da un lato la fibra ottica è oggi l’abilitatore delle modalità con cui interagiamo e lavoriamo, persiste tuttavia in UE una divergenza sostanziale tra copertura in fibra ottica e adozione dei sistemi di connettività, e che non è imputabile esclusivamente ad aspetti tecnologici ma è fortemente dipendente da fattori culturali e sociali. È questo il nodo che il volume cerca di sciogliere, accompagnando il lettore in un fil rouge narrativo che parte dalla disponibilità dell’infrastruttura in fibra ottica e giunge ai processi di generazione di valore sostenibile, alla scoperta delle diversità percettive e valoriali di imprese, istituzioni pubbliche, cittadini e esperti rispetto ai temi chiave della connettività: dall’inclusione digitale, alla sostenibilità, dall’accesso ai servizi allo sviluppo territoriale. È un dialogo a più voci, in cui le diverse prospettive contribuiscono ad individuare nella fibra non un traguardo, ma un punto di partenza, ovvero lo strumento su cui i policymaker possono concentrare le proprie strategie, creando interconnessioni tra regolazione, processi di innovazione e generazione di una cultura digitale, per trasformare l’infrastruttura fisica in uno strumento effettivo di benessere diffuso e in una potente leva di autonomia strategica.
Con i contributi di
Paolo Benanti, Vincenzo Esposito, Maurizio Dècina, Chiara Bartoli, Diletta Topazio , Davide Quaglione, Angelo Baccelloni, Chiara Bartoli, Federico Mancini


