Con Technopoly, Neil Postman, autore di riferimento per generazioni di lettori e critici dei media, ha firmato uno dei testi più razionali e profetici sul rapporto tra uomo e tecnologia, anticipando di decenni temi oggi centrali nel dibattito pubblico: algoritmi, intelligenza artificiale, dominio dei dati, crisi del l’autorevolezza. Postman descrive l’avvento di una società in cui la tecnologia non è più un semplice strumento, ma il principio regolatore di ogni aspetto della vita. Non ci limitiamo a usarla, ne siamo posseduti, fino a ridurre pensiero, etica e conoscenza a prompt da consegnare sbrigativamente a macchine intelligenti. Affidiamo ai dispositivi il giudizio, la memoria, perfino il senso del vero. Dalla televisione ai computer, fino all’intelligenza artificiale, le tecnologie non sono mai neutre: plasmano il linguaggio, orientano le decisioni, ridefiniscono ciò che chiamiamo cultura. Oggi, con l’IA come motore della nuova transizione, la realtà rischia di essere compressa in numeri e dati, uniformata in linguaggi standardizzati. È la resa della riflessione del pensiero all’automazione? È la sconfitta della cultura alla tecnologia? Technopoly è un testo fondativo della critica tecnologica, capace di parlare al presente con sorprendente chiarezza: un libro che intercetta le inquietudini dei lettori di oggi e offre strumenti per comprenderle.
A cura di Emanuele Bevilacqua


