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	<title>geopolitica - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>geopolitica - Luiss University Press</title>
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		<title>Difesa</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/difesa-innovazione-autonomia-strategica-e-filiere-produttive-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Disporre di un settore della difesa avanzato e competitivo a livello internazionale rappresenta un asset strategico per il Paese. Per questo, nel 2025, l’Osservatorio su Innovazione e Trasformazione delle filiere produttive ha dedicato il proprio focus al settore della difesa. L’obiettivo è stimolare la riflessione, definire priorità condivise, individuare eventuali elementi di divergenza e sciogliere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Disporre di un settore della difesa avanzato e competitivo a livello internazionale rappresenta un asset strategico per il Paese. Per questo, nel 2025, l’Osservatorio su Innovazione e Trasformazione delle filiere produttive ha dedicato il proprio focus al settore della difesa. L’obiettivo è stimolare la riflessione, definire priorità condivise, individuare eventuali elementi di divergenza e sciogliere i nodi critici che caratterizzano il comparto. Il lavoro, che ha coinvolto direttamente gli attori del sistema della difesa in Italia, intende delineare linee guida utili a rafforzare l’autonomia tecnologica e la resilienza del settore difesa, a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>C. Bartoli, F. Cappa, A. Caruso,</strong><br />
<strong>F. Fasano, A. Frezza, R. Maiolini,</strong><br />
<strong>F. Mancini, E. Peruffo, M. Rocco</strong></p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/difesa-innovazione-autonomia-strategica-e-filiere-produttive-luiss-university-press/">Difesa</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tempesta</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tempesta-reykjavik-brest-new-york-rabat-e-la-nuova-battaglia-per-latlantico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:06:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa hanno in comune Reykjavík, New York, Brest e Rabat? Sono le quattro città al centro della tempesta geopolitica più importante dei prossimi anni: la lotta per il controllo dell&#8217;oceano Atlantico. Quattro luoghi apparentemente lontani, eppure collegati da una rete invisibile di tensioni, interessi e rivalità che agitano già i mari, i fondali e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che cosa hanno in comune Reykjavík, New York, Brest e Rabat? Sono le quattro città al centro della tempesta geopolitica più importante dei prossimi anni: la lotta per il controllo dell&#8217;oceano Atlantico. Quattro luoghi apparentemente lontani, eppure collegati da una rete invisibile di tensioni, interessi e rivalità che agitano già i mari, i fondali e le cancellerie di tutto il mondo. Mentre il cambiamento climatico scioglie i ghiacci artici, portando alla luce nuove risorse minerarie e aprendo rotte commerciali inedite, nei fondali dell’Atlantico si consuma un duello silenzioso: sottomarini russi, cinesi e americani si osservano, si inseguono e si studiano in un equilibrio precario fatto di deterrenza e ombre. La sicurezza tradizionale lascia spazio a una guerra ibrida e sfuggente, combattuta non solo con missili e flotte, ma attraverso sabotaggi, attacchi ai cavi sottomarini, offensive cibernetiche e droni guidati dall&#8217;intelligenza artificiale. In Tempesta Mario De Pizzo naviga tra le sponde dell’Atlantico raccontando luoghi e protagoni sti di questa nuova competizione globale: i sottomarini nucleari russi al largo dell’Islanda, i corridoi del potere nei grattacieli di New York, la calma solo apparente di Rabat tra tensioni regionali e ambizioni oceaniche, e Brest, dove la marina francese ha abbattuto droni non identificati sopra una delle principali basi militari d’Europa. Sullo sfondo, il legame storico tra Europa e Stati Uniti scricchiola sotto la pressione di potenze rivali e divisioni interne sempre più profonde. Chi governerà i mari governerà il mondo, ma a quale prezzo? Al cuore di Tempesta resta una domanda urgente: il potere ha ancora un limite, oppure vince solo chi è disposto a usare la forza senza regole?</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tempesta-reykjavik-brest-new-york-rabat-e-la-nuova-battaglia-per-latlantico/">Tempesta</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Capire il mondo &#8211; GUARDARE A OVEST</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/capire-il-mondo-guardare-a-ovest-bundle-libri-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 10:30:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Capire il mondo – GUARDARE A OVEST Un percorso di lettura pensato per esplorare la dinamica dell’Occidente e il suo ruolo nella geopolitica contemporanea, attraverso tre opere pubblicate da Luiss University Press. Una lente strategica sulle alleanze atlantiche, il liberalismo politico e le nuove frontiere del potere internazionale. I tre volumi del bundle Contro la [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="136" data-end="177"><strong>Capire il mondo – GUARDARE A OVEST</strong></h2>
<p data-start="179" data-end="481">Un percorso di lettura pensato per esplorare la dinamica dell’Occidente e il suo ruolo nella geopolitica contemporanea, attraverso tre opere pubblicate da <strong data-start="334" data-end="360">Luiss University Press</strong>. Una lente strategica sulle alleanze atlantiche, il liberalismo politico e le nuove frontiere del potere internazionale.</p>
<h3><strong>I tre volumi del bundle</strong></h3>
<ol data-start="512" data-end="2040">
<li data-start="512" data-end="1023">
<p data-start="515" data-end="1023"><em><strong data-start="515" data-end="569">Contro la fine del mondo. Una biografia della Nato</strong> di Peter Apps</em><br data-start="583" data-end="586" />In questa biografia vivida e analitica, Peter Apps ripercorre la storia della NATO: dalla sua nascita nel dopoguerra fino alle più recenti crisi internazionali. Apps presenta un’Alleanza non come un’entità monolitica, ma come un organismo in evoluzione — con tensioni, cambi di rotta e momenti fondativi — che ha svolto un ruolo cruciale nella stabilità dell’ordine di sicurezza transatlantico.</p>
</li>
<li data-start="1028" data-end="1477">
<p data-start="1031" data-end="1477"><em><strong data-start="1031" data-end="1106">La legge del Nord. La conquista dell&#8217;Artico e il nuovo dominio mondiale</strong> di Mary Thompson</em><br data-start="1123" data-end="1126" />Mary Thompson esplora la crescente rilevanza geopolitica dell’Artico: lo scioglimento dei ghiacci, le rotte strategiche, le risorse naturali e le rivendicazioni territoriali emergenti. Il libro analizza come questa “nuova frontiera” stia ridefinendo alleanze, strategie di potere e la competizione tra stati.</p>
</li>
<li data-start="1482" data-end="2040">
<p data-start="1485" data-end="2040"><em><strong data-start="1485" data-end="1565">La grande illusione. Perché la democrazia liberale non può cambiare il mondo</strong> di John J. Mearsheimer</em><br data-start="1588" data-end="1591" />Sullo sfondo della politica internazionale, Mearsheimer mette in discussione l’idea che il liberalismo possa trasformare il mondo. Secondo lui, dopo la Guerra Fredda non è emerso un mondo unitario sotto l’egemonia liberale, ma un sistema contraddittorio dove le logiche realiste dominano. Questo saggio è un appello al realismo politico, una critica serrata alla fragilità e ai limiti dell’ordine liberale.</p>
</li>
</ol><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/capire-il-mondo-guardare-a-ovest-bundle-libri-luiss-university-press/">Capire il mondo – GUARDARE A OVEST</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capire il mondo &#8211; GUARDARE A EST</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/capire-il-mondo-eastbound/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 17:08:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Capire il mondo &#8211; GUARDARE A EST Un unico percorso di lettura composto da tre volumi pubblicati da Luiss University Press che puntano dritto al cuore della geopolitica contemporanea: alleanze atlantiche, ascesa della Russia, potenza della Cina e la delicata interazione con gli Stati Uniti. Nel dettaglio: Contro la fine del mondo. Una biografia della [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="155" data-end="478"><strong>Capire il mondo &#8211; <em>GUARDARE A EST</em></strong></h2>
<p data-start="155" data-end="478">Un unico percorso di lettura composto da tre volumi pubblicati da Luiss University Press che puntano dritto al cuore della geopolitica contemporanea: alleanze atlantiche, ascesa della Russia, potenza della Cina e la delicata interazione con gli Stati Uniti.</p>
<p data-start="480" data-end="494">Nel dettaglio:</p>
<ul data-start="496" data-end="1435">
<li data-start="496" data-end="806">
<p data-start="498" data-end="806"><strong>Contro la fine del mondo. Una biografia della Nato</strong> di Peter Apps, è un&#8217;opera che attraversa sistematicamente la storia dell’NATO: «Capitolo dopo capitolo… dottrine, decisioni e crisi hanno modellato l’ordine di sicurezza europeo e atlantico, e perché oggi quell’ordine sia di nuovo in bilico».</p>
</li>
<li data-start="807" data-end="1105">
<p data-start="809" data-end="1105"><strong>La Russia eterna. Origini e costruzione dell’ideologia post sovietica</strong> di Luca Gori, è un libro che ricostruisce l’ideologia del nuovo conservatorismo russo e lo “Stato-civiltà” sovietico mosso dal nazionalismo, dal patriottismo e dalla volontà di non imitare più l’Occidente. La Russia si è sempre definita né Occidentale né Orientale, ma fautrice di una &#8221;Terza via&#8221; completamente diversa e unica.</p>
</li>
<li data-start="1106" data-end="1435">
<p data-start="1108" data-end="1435"><strong>La legge del Nord. La conquista dell&#8217;Artico e il nuovo dominio mondiale</strong> di Mary Thompson, una delle ultime uscite per la collana &#8221;Pensiero Libero&#8221; che esplora un orizzonte geopolitico nuovo, venutosi a creare con l&#8217;inizio dello scioglimento delle terre del Nord, dell&#8217;Artico, e che prova a far luce sulle leggi che governano questa nuova “nuova frontiera” settentrionale e orientale del sistema internazionale.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1442" data-end="2062"><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/capire-il-mondo-eastbound/">Capire il mondo – GUARDARE A EST</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La legge del nord</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-legge-del-nord-la-conquista-dell-artico-e-il-nuovo-dominio-mondiale-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 15:47:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapido scioglimento dei ghiacci artici sta riscrivendo la geografia del potere globale. Il Polo nord non è più un margine bianco sulle mappe: là dove per secoli ha regnato l’immobilità, oggi pulsa il cuore instabile della politica mondiale. Il Nord raccontato da Mary Thompson-Jones non è più quello remoto e impenetrabile dei romanzi d’avventura, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il rapido scioglimento dei ghiacci artici sta riscrivendo la geografia del potere globale. Il Polo nord non è più un margine bianco sulle mappe: là dove per secoli ha regnato l’immobilità, oggi pulsa il cuore instabile della politica mondiale. Il Nord raccontato da Mary Thompson-Jones non è più quello remoto e impenetrabile dei romanzi d’avventura, ma la nuova frontiera della geopolitica contemporanea: una scacchiera dove si intrecciano rotte commerciali, ambizioni militari e crisi climatica. Il disgelo impone una diversa geografia del pianeta, apre passaggi tra continenti e porta alla luce giacimenti di gas e terre rare. Russia, Cina e Stati Uniti si contendono il controllo delle nuove vie marittime e degli avamposti strategici – dalla Penisola di Kola alla Groenlandia, fino alla Norvegia, alla Finlandia e ai Paesi Baltici – sempre più centrali nella contesa tra NATO e alleanza russo-cinese. Qui si combatte una guerra silenziosa, fatta di sottomarini, satelliti, poli scientifici e navi rompighiaccio, in un contesto di giurisdizioni che si spostano alla deriva come iceberg. Il confine tra cooperazione e conflitto è più sottile del ghiaccio che si frantuma. Thompson-Jones va oltre la cronaca: intreccia mito e realtà, rievocando le esplorazioni del Passaggio a Nord-Ovest, la resilienza del popolo Sámi e le mappe che trasformarono il Polo in un sogno di potere e di purezza. In un fragile equilibrio tra sicurezza, diplomazia e giustizia climatica, La legge del Nord mostra come, tra i ghiacci che si ritirano, si stia decidendo il vero futuro del dominio mondiale.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-legge-del-nord-la-conquista-dell-artico-e-il-nuovo-dominio-mondiale-luiss-university-press/">La legge del nord</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contro la fine del mondo</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/contro-la-fine-del-mondo-biografia-nato-peter-apps-libro-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 09:08:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se la storia del tempo presente sembra essere scritta con l’inchiostro dell’apocalisse, Peter Apps ci invita a leggerla attraverso le vicende della NATO, l’organizzazione che tante volte ha scongiurato un tragico epilogo per il “nostro” mondo. In questa biografia, l’Alleanza prende la forma di un organismo vivo, capace di nascere, crescere e trasformarsi più volte: [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se la storia del tempo presente sembra essere scritta con l’inchiostro dell’apocalisse, Peter Apps ci invita a leggerla attraverso le vicende della NATO, l’organizzazione che tante volte ha scongiurato un tragico epilogo per il “nostro” mondo. In questa biografia, l’Alleanza prende la forma di un organismo vivo, capace di nascere, crescere e trasformarsi più volte: dai giorni drammatici del dopoguerra a quelli dei conflitti odierni, passando per le grandi crisi internazionali come le guerre nei Balcani, in Georgia e in Ucraina, e attraversando cambi di scenario brutali come quelli provocati dal terrorismo fondamentalista e dalle nuove guerre informatiche. Apps racconta una NATO imperfetta, problematica, spesso persino litigiosa, ma capace – tra errori, correzioni di rotta e compromessi – di svolgere il suo compito essenziale: tenere al sicuro il territorio degli Stati membri, evitare l’escalation incontrollata e far pesare il vincolo tra le democrazie come strumento di stabilità. Ne emerge il ritratto di un’alleanza politica che vive di consenso e leadership, ma anche di paziente tessitura istituzionale. Capitolo dopo capitolo, Contro la fine del mondo mostra come dottrine, decisioni e crisi abbiano modellato l’ordine di sicurezza europeo e atlantico, e perché oggi quell’ordine sia di nuovo in bilico. Da Dunkerque a Vilnius e Washington, Apps coniuga un percorso storico approfondito con lucidità strategica: solo così si comprende perché la NATO esiste, che cosa fa davvero e perché – nel tempo delle prove estreme – continua a contare. Un invito a uscire dal fatalismo per scegliere, ancora, la responsabilità del comune destino.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/contro-la-fine-del-mondo-biografia-nato-peter-apps-libro-luiss-university-press/">Contro la fine del mondo</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia eterna</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-russia-eterna-le-origini-del-conservatorismo-post-sovietico-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 14:30:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attacco russo all’Ucraina non è semplicemente la “guerra di Putin”. Non nasce, cioè, dalla decisione isolata di un autocrate, ma dalla cultura strategica di un impero, dalla forza ideologica di un pensiero e dalla psicologia collettiva di un popolo. La Russia è infatti diventata da tempo la patria del conservatorismo: dopo la caduta del muro [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;attacco russo all’Ucraina non è semplicemente la “guerra di Putin”. Non nasce, cioè, dalla decisione isolata di un autocrate, ma dalla cultura strategica di un impero, dalla forza ideologica di un pensiero e dalla psicologia collettiva di un popolo. La Russia è infatti diventata da tempo la patria del conservatorismo: dopo la caduta del muro di Berlino e l’insuccesso dell’esperienza liberale di El’cin, Mosca ha scelto di perseguire una sua originalità, distinta dall’Occidente, intraprendendo un percorso di sviluppo ispirato alla sua unicità storico-culturale e libero dalla necessità di imitare modelli esterni di modernizzazione. Il discorso politico di Vladimir Putin ha promosso i valori della “Russia eterna”, raccontata come Stato-civiltà dotato di un’autonoma dimensione geopolitica. Questo libro, analizzando i concetti fondanti del nuovo conservatorismo russo e il pensiero degli intellettuali che lo hanno ispirato, ricostruisce la parabola attraverso cui la nuova ideologia è diventata cultura politica dominante, fornendo il contesto di idee in cui è maturata la decisione di invadere l’Ucraina. L’autore traccia anche gli scenari futuri che il conservatorismo russo potrà generare: se, superato il conflitto in Ucraina, l’Occidente vorrà ricostruire un rapporto prevedibile con la “Russia eterna”, dovrà mostrarsi realista e pragmatico, puntando non ad appianare una divergenza di valori e interessi che continuerà ad esistere, ma a fissare i parametri minimi di una coesistenza pacifica che scongiurino gli scenari di conflitto con cui oggi ci confrontiamo.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-russia-eterna-le-origini-del-conservatorismo-post-sovietico-luiss-university-press/">La Russia eterna</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Internazionale moralista</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/internazionale-moralista-conservatori-russi-conquista-occidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 13:19:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Internazionale moralista fa luce sul volto della Russia contemporanea spesso lasciato nell’ombra: il rapporto ambiguo fra Cremlino e religione, mediato dalla Chiesa Ortodossa Russa. È un saggio importante non solo perché traccia una panoramica esaustiva delle relazioni fra il Cremlino e la Chiesa Ortodossa Russa, ma anche e soprattutto per le implicazioni che propone nel [...]</p>
<p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/internazionale-moralista-conservatori-russi-conquista-occidente/">L’Internazionale moralista</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">L’Internazionale moralista fa luce sul volto della Russia contemporanea spesso lasciato nell’ombra: il rapporto ambiguo fra Cremlino e religione, mediato dalla Chiesa Ortodossa Russa. È un saggio importante non solo perché traccia una panoramica esaustiva delle relazioni fra il Cremlino e la Chiesa Ortodossa Russa, ma anche e soprattutto per le implicazioni che propone nel farlo. In questo saggio, Kristina Stoeckl e Dmitry Uzlaner avanzano la tesi secondo cui l’ideologia conservatrice e tradizionalista con cui la Chiesa Ortodossa Russa si è imposta nella Russia postsovietica sarebbe un prodotto delle più ampie culture wars globali. Ma cosa sono le culture wars? Sono guerre che si combattono per l’egemonia culturale, morale e dunque anche politica nel mondo globalizzato. Una di queste guerre, dunque, è quella combattuta dalla Chiesa ortodossa russa per assumere un ruolo guida nel Paese e per influenzare le strategie delle forze conservatrici internazionali. Uscita isolata dall’epoca sovietica, la Chiesa ortodossa russa ha infatti aggiornato la propria agenda tradizionalista attraverso una fitta rete di alleanze e contatti internazionali che, nel giro di pochi decenni, l’hanno resa il più prezioso alleato del Cremlino. Stato e Chiesa tornano oggi a collaborare per trasformare la Russia nella patria dell’Internazionale moralista. La prima implicazione chiave offerta da questo saggio è che la Russia, così come altri Stati, va osservata e studiata nella sua dimensione transnazionale, eliminando ogni lente eccezionalista ed essenzialista. Questo ragionamento va oltre alle logiche meramente geopolitiche che vedono la Russia come una “potenza” nello “scacchiere globale”, che lotta per i propri interessi economici e politici. Tiene conto invece anche di dinamiche più liquide e volatili, appa- rentemente slegate da logiche politico-economiche e più inerenti a questioni morali e culturali. L’analisi di Stoeckl e Uzlaner sottolinea così l’urgenza di adottare una prospettiva transnazionale e relazionale.</div><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/internazionale-moralista-conservatori-russi-conquista-occidente/">L’Internazionale moralista</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tecnologie dell’impero</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tecnologie-impero-ai-quantum-computing-luca-francesca-balestrieri-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rodia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 08:40:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tecnologie dell&#8217;impero. AI, Quantum Computing, 6G e la nuova geopolitica del potere è l&#8217;ultimo lavoro di Francesca e Luca Balestrieri in cui si dimostra come lo sviluppo esponenziale della tecnologia stia modificando rapidamente anche i nuovi assetti geopolitici. La letteratura e la fantascienza hanno immaginato a lungo un futuro nel quale i conflitti sarebbero stati combattuti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tecnologie dell&#8217;impero. AI, Quantum Computing, 6G e la nuova geopolitica del potere </em>è l&#8217;ultimo lavoro di Francesca e Luca Balestrieri in cui si dimostra come lo sviluppo esponenziale della tecnologia stia modificando rapidamente anche i nuovi assetti geopolitici. La letteratura e la fantascienza hanno immaginato a lungo un futuro nel quale i conflitti sarebbero stati combattuti da macchine sofisticate e dotate di un enorme potere distruttivo. La realtà che stiamo vivendo mostra come preoccupazioni del genere fossero in effetti semplicistiche e ingenue. Di fatto, lo sviluppo esponenziale della tecnologia condiziona le dinamiche del potere globale in modo più sottile, profondo e pervasivo, e quello militare non è che un aspetto di una mutazione profonda. La nuova geopolitica delle potenze crea un&#8217;equivalenza perfetta tra controllo delle nuove tecnologie e dominio globale. In altre parole, se la tecnologia pervade ormai e sempre più profondamente ogni aspetto della vita umana, tenere saldo il polso del suo sviluppo diventa l’elemento decisivo attorno al quale ruotano i nuovi equilibri di potere del mondo.</p>
<h2><em>Tecnologie dell&#8217;impero</em> e i nuovi strumenti per capire attualità e prossimo futuro</h2>
<p>La tecnologia non è perciò soltanto un’arma, bensì al tempo stesso strategia e campo di scontro delle grandi potenze: America e Cina su tutte, che si contendono il primato mondiale. Sulla scia dei grandi realisti del passato come Edward H. Carr o Hans J. Morgenthau, Francesca e Luca Balestrieri studiano in profondità il potere e i modi in cui la tecnologia lo plasma. Passando in rassegna le nuovissime tecnologie, ancora in gran parte sperimentali, oggi al centro degli interessi dei grandi attori internazionali, <em>Tecnologie dell’impero</em> si pone al tempo stesso come uno strumento per capire l’attualità e un futuro classico che continuerà a essere letto negli anni a venire.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tecnologie-impero-ai-quantum-computing-luca-francesca-balestrieri-luiss-university-press/">Tecnologie dell’impero</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La legge del più forte</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/diritto-strumento-guerra-legge-piu-forte-luca-picotti-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 10:17:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso si è sentito parlare di guerra economica, intesa come quell’insieme di pratiche adottate dagli Stati per piegare o comunque indebolire economicamente Paesi rivali o concorrenti. Raramente si è prestata attenzione all’infrastruttura concreta che risiede alla base di qualsivoglia guerra economica. Quest’ultima, infatti, si sviluppa per mezzo di leggi, regolamenti, provvedimenti statali. Si tratta di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si è sentito parlare di guerra economica, intesa come quell’insieme di pratiche adottate dagli Stati per piegare o comunque indebolire economicamente Paesi rivali o concorrenti. Raramente si è prestata attenzione all’infrastruttura concreta che risiede alla base di qualsivoglia guerra economica. Quest’ultima, infatti, si sviluppa per mezzo di leggi, regolamenti, provvedimenti statali. Si tratta di un intero armamentario giuridico finalizzato al raggiungimento degli scopi geoeconomici e, quindi, geopolitici. La guerra economica, in questo senso, non è altro che l’effetto di una guerra combattuta con le armi del diritto.</p>
<h2>Il diritto come arma geopolitica degli Stati</h2>
<p>L’uso geopolitico del diritto non concerne solo le pratiche offensive volte a indebolire i Paesi rivali, bensì attiene anche a tutto quel complesso di normative protettive adottate dai diversi Stati per tutelare i propri settori strategici. È una partita che si gioca sia in attacco sia, soprattutto, in difesa, ad esempio impedendo a imprese legate a realtà ostili di entrare nel proprio mercato domestico. Questa guerra è combattuta, in primo luogo, dagli Stati. È in capo a questi soggetti, così come emersi secondo il (convenzionale) paradigma vestfaliano (1648), che risiede il potere, in ultima istanza, di adottare tali misure, avendo gli stessi il potere dell’eccezione e sull’eccezione, nascosto tra le innumerevoli clausole di sicurezza e interesse nazionale disseminate nei vari ordinamenti. Questo, sia chiaro, non significa che gli Stati si muovano solitari nello scacchiere globale: come si vedrà, vi sono anche le grandi imprese con le proprie esigenze – non per forza sempre in accordo con la realtà statuale di riferimento – così come entità sovranazionali, si pensi all’Unione Europea, in grado di porre diversi limiti agli Stati che le partecipano. La tesi di questo libro suggerisce però che, in ultima istanza, il potere è sostanzialmente statale: lo si chiamerà il potere sovrano. Questi ultimi anni di crisi, caratterizzati dal paradigma dell’emergenza, hanno messo in chiara luce, a parere di chi scrive, tale realtà. L’uso da parte degli Stati del diritto per affermare il proprio potere si muove su diversi fronti e, per quanto attiene soprattutto alla competizione tra Stati rivali, rimane latente anche tra Paesi alleati; se la soggettività ultima da tutelare è, come si diceva, quella statale, ogni bandiera tende e tenderà sempre a salvaguardare, in primo luogo, i propri interessi. Questo significa che non vi è da stupirsi se le armi giuridiche vengono utilizzate anche all’interno della alleanza atlantica, ad esempio tra Stati Uniti e Paesi europei, oppure tra Stati membri dell’Unione stessa, come Francia e Italia.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/diritto-strumento-guerra-legge-piu-forte-luca-picotti-libro/">La legge del più forte</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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