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	<title>potere - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>potere - Luiss University Press</title>
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		<title>Exhibit</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/exhibit-musei-mostra-del-potere-libro-luiss-univerisity-press-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 10:50:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni potere ha sempre la necessità di mostrarsi e di esibirsi. Dai grandi imperi del passato ai governi rivoluzionari, dai regimi del XX secolo fino alla Cina contemporanea, ogni cambiamento politico ha immediate conseguenze nella progettazione e nella gestione di mostre ed esposizioni, gallerie d’arte e siti archeologici. In Exhibit Giovanni Pinna svela il legame [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ogni potere ha sempre la necessità di mostrarsi e di esibirsi. Dai grandi imperi del passato ai governi rivoluzionari, dai regimi del XX secolo fino alla Cina contemporanea, ogni cambiamento politico ha immediate conseguenze nella progettazione e nella gestione di mostre ed esposizioni, gallerie d’arte e siti archeologici. In Exhibit Giovanni Pinna svela il legame tra potere e musei, analizzando come questi sono sempre stati utilizzati per raccontare e spesso costruire l’identità di una Nazione. Questo libro mostra infatti come il museo, lungi dall’essere un’istituzione neutrale, è un luogo dove nulla accade se non per precise ragioni ideologiche e politiche. Strumento di propaganda sotto i regimi totalitari, spazio di partecipazione nelle democrazie, il museo è il luogo in cui, tra quadri, statue e reperti, si combatte la battaglia tra un’arte che plasma il cittadino a immagine del potere e una che lo educa alla libertà.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/exhibit-musei-mostra-del-potere-libro-luiss-univerisity-press-2025/">Exhibit</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il re invisibile</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-re-invisibile-storia-economia-e-sconfinato-potere-del-microchip-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 15:11:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato detto che i microchip sono “il nuovo petrolio”. Questa suggestiva definizione è tuttavia errata: i circuiti integrati racchiudono un potere persino più grande e pervasivo di quello dell’oro nero. Dalla fabbricazione dei dispositivi tecnologici all’esplorazione spaziale, dalla produzione di energia atomica all’industria militare, il microchip è oggi la tecnologia più importante e strategica [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="LC20lb MBeuO DKV0Md" style="text-align: justify;">È stato detto che i microchip sono “il nuovo petrolio”. Questa suggestiva definizione è tuttavia errata: i circuiti integrati racchiudono un potere persino più grande e pervasivo di quello dell’oro nero. Dalla fabbricazione dei dispositivi tecnologici all’esplorazione spaziale, dalla produzione di energia atomica all’industria militare, il microchip è oggi la tecnologia più importante e strategica al mondo. Si tratta indubbiamente del manufatto più complesso che siamo in grado di produrre in modo seriale – quasi mille miliardi di minuscole piastrine di silicio ogni anno attorno alle quali ruotano interessi smisurati. Nel giro di poco più di mezzo secolo i semiconduttori sono diventati così essenziali da essere ormai considerati come vere e proprie materie prime. In quanto tali, essi sono al centro delle maggiori trame geopolitiche contemporanee – su tutte, la contesa tra Cina e Stati Uniti. In questo libro Cesare Alemanni ricostruisce la storia poco nota dei microchip, dalla loro progettazione attraverso complesse caten del valore, fino alle nuove frontiere della microelettronica e dell’informatica su cui poggerà la società di domani.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-re-invisibile-storia-economia-e-sconfinato-potere-del-microchip-luiss-university-press/">Il re invisibile</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Machine Habitus</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/machine-habitus-sociologia-degli-algoritmi-libro-massimo-airoldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 16:12:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni giorno miliardi di sistemi automatizzati contribuiscono alla costruzione della società, tracciando distinzioni algoritmiche tra il visibile e l’invisibile, il rilevante e l’irrilevante, il probabile e l’improbabile; le nostre scelte e abitudini generano trame di dati con cui gli algoritmi tessono vite digitali, come abiti su misura. Perché una sociologia degli algoritmi Il mondo sociale [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno miliardi di sistemi automatizzati contribuiscono alla costruzione della società, tracciando distinzioni algoritmiche tra il visibile e l’invisibile, il rilevante e l’irrilevante, il probabile e l’improbabile; le nostre scelte e abitudini generano trame di dati con cui gli algoritmi tessono vite digitali, come abiti su misura.</p>
<h2>Perché una sociologia degli algoritmi</h2>
<p>Il mondo sociale è tenuto insieme da algoritmi di vario tipo. Transazioni finanziarie, pubblicità, circolazione di musica e notizie, organizzazione del lavoro, selezione del personale, relazioni con i clienti, attività di polizia, ricerca di possibili partner: ciascuna di queste attività è in larga misura delegata ad agenti non umani inseriti in infrastrutture digitali. Da qualche anno ne siamo tutti consapevoli, grazie a ricerche accademiche e libri divulgativi, reportage giornalistici e documentari. Attraverso le notizie dei giornali e le allegorie distopiche delle serie televisive, siamo arrivati a riconoscere come tutto ormai sia “algoritmico” e come l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando ogni aspetto della vita umana. Al netto delle narrazioni semplicistiche dei media, questa rivoluzione sta effettivamente accadendo. Eppure, algoritmi e tecnologie di intelligenza artificiale compaiono raramente nelle ricerche di sociologi e scienziati sociali, i quali si limitano sovente a considerarli come parte dello sfondo materiale presumibilmente inanimato della vita sociale.</p>
<h2>Il Machine Habitus</h2>
<p>Quando i ricercatori studiano la vita quotidiana, i consumi, le interazioni sociali, i media, le organizzazioni, il gusto culturale o le rappresentazioni sociali, spesso osservano inconsapevolmente le conseguenze degli opachi processi algoritmici che governano piattaforme e dispositivi digitali. In questo libro, l&#8217;autore sostiene che sia giunto il momento di considerare sia individui che le macchine “intelligenti” come agenti attivi nella realizzazione dell’ordine sociale, proponendo una serie di strumenti concettuali e interpretativi per farlo. Perché mentre crediamo di modificare il mondo e l&#8217;ambiente attraverso le nuove tecnologie, siamo noi stessi ad essere trasformati da queste. Tutto questo è il &#8221;machine habitus&#8221; che riproduce disuguaglianze, plasma comportamenti e opinioni collettive, spesso in modo opaco e con conseguenze imprevedibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Machine Habitus. Sociologia degli algoritmi" width="1020" height="574" src="https://www.youtube.com/embed/pq88HmIN8EU?start=3&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/machine-habitus-sociologia-degli-algoritmi-libro-massimo-airoldi/">Machine Habitus</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Attenzione e potere</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere-cultura-media-mercato-nella-era-della-distrazione-di-massa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 11:12:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque miliardi di umani connessi alla rete; una Babilonia in cui molti parlano ma pochi colgono il senso dei discorsi. In questo libro Emanuele Bevilacqua esplora il rapporto fra concentrazione umana e media digitali, dimostrando come l’attenzione, sempre più sollecitata e messa a dura prova dai device, sia una merce preziosa nell’era dell’informazione. Attraverso una [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque miliardi di umani connessi alla rete; una Babilonia in cui molti parlano ma pochi colgono il senso dei discorsi. In questo libro Emanuele Bevilacqua esplora il rapporto fra concentrazione umana e media digitali, dimostrando come l’attenzione, sempre più sollecitata e messa a dura prova dai device, sia una merce preziosa nell’era dell’informazione. Attraverso una prospettiva storica, psicologica ed economica, Bevilacqua rivela come questa sia al tempo stesso una risorsa limitata e un campo di battaglia per i media e i grandi player come Google, Amazon e OpenAi.</p>
<h2>Misurare il valore economico della nostra attenzione</h2>
<p>Nell’economia dell’attenzione, infatti, il tempo diventa una sorta di moneta: non è più sufficiente sapere “quanti”, ma è fondamentale conoscere “quanto a lungo” e “con quale intensità”. Questo è vero soprattutto nel mondo dei nuovi media, dove la distrazione è a portata di click e dove un articolo, un video o una canzone possono essere abbandonati in qualsiasi momento. Le piattaforme moderne offrono strumenti sempre più avanzati per misurare questo nuovo tipo di engagement. Analytics sofisticati permettono agli editori di valutare non solo quanti utenti visitano una pagina, ma quanto tempo trascorrono su di essa, quale contenuto visualizzano con maggiore attenzione e come interagiscono attraverso commenti e condivisioni. Queste informazioni sono fondamentali, non solo per gli editori, ma anche per i potenziali inserzionisti pubblicitari, che cercano un ritorno sull’investimento più significativo e mirato. Tutto ciò sta notevolmente cambiando il nostro mondo e il nostro mondo di vivere la stessa realtà quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Attenzione e potere. Cultura, media e mercato nell&#039;era della distrazione di massa (E. Bevilacqua)" width="1020" height="574" src="https://www.youtube.com/embed/TlukEplm-qM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/attenzione-e-potere-cultura-media-mercato-nella-era-della-distrazione-di-massa/">Attenzione e potere</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Scintille</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/scintille-europa-energia-nuovo-libro-donato-bendicenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 13:55:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’energia è politica: fin dai tempi delle prime civiltà, controllare le risorse è stato sempre sinonimo di potere. Anche nella nostra Europa la situazione non diversa: proprio sul poter disporre a piacimento delle fonti energetiche o di poterne cedere una certa quantità, si reggono – e a volte si infrangono – i delicati equilibri di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’energia è politica: fin dai tempi delle prime civiltà, controllare le risorse è stato sempre sinonimo di potere. Anche nella nostra Europa la situazione non diversa: proprio sul poter disporre a piacimento delle fonti energetiche o di poterne cedere una certa quantità, si reggono – e a volte si infrangono – i delicati equilibri di una Unione ora salda, ora tormentata. Dal sogno (o incubo) atomico alla rivoluzione della sostenibilità, dalle grandi iniziative comunitarie ai nuovi conflitti, questo libro racconta, anche grazie agli incontri dietro le quinte riportati dall’autore in interviste esclusive, una storia di materie prime, tecnologie, guerre e strategie – e di persone: scienziati, politici, studiosi – che è tanto avvincente quanto non conclusa: il finale, di pace e sviluppo come auspicato dal Manifesto di Ventotene, o di distruzione, lo scriveremo noi con le nostre scelte di oggi.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/scintille-europa-energia-nuovo-libro-donato-bendicenti/">Scintille</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il minotauro</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-minotauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 14:45:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Governo e management sono riusciti a raggiungere spesso i rispettivi obiettivi con grande efficacia nell’ultimo secolo contribuendo all’ordine, alla crescita e alla diffusione del benessere, ma è evidente, al tempo stesso, che i meccanismi del potere e dell’organizzazione che sono alla loro base si muovono sempre sull’orlo della libertà e dell’autonomia. La tendenza a schiacciare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Governo e management sono riusciti a raggiungere spesso i rispettivi obiettivi con grande efficacia nell’ultimo secolo contribuendo all’ordine, alla crescita e alla diffusione del benessere, ma è evidente, al tempo stesso, che i meccanismi del potere e dell’organizzazione che sono alla loro base si muovono sempre sull’orlo della libertà e dell’autonomia. La tendenza a schiacciare il conflitto, il pluralismo, la libertà e la società è sempre insita nelle potenzialità dello Stato; quella alla misurazione, alla standardizzazione, al conformismo e alla gerarchia è sempre propria delle visioni manageriali.</p>
<p>La loro combinazione nel corso dei secoli ha dato vita al Minotauro, che ha raggiunto la sua massima capacità culturale, politica ed economica alla fine del Ventesimo secolo. Ma è una strana bestia questo Minotauro che ha attraversato ideologie, totalitarismi, crisi e trionfi uscendone sempre indenne e sempre rinnovato. Esso sembra rappresentare lo spirito faustiano, demoniaco, della tarda modernità, dimenandosi tra il massimo del benessere e dello sviluppo e il massimo del controllo e dell’obbedienza. La storia di questa relazione tra governo e management, la storia di quest’ibrido, però non finisce con il Ventesimo secolo e, soprattutto, affonda le proprie radici storiche in un tempo molto antecedente al Novecento. L’obiettivo di questo libro è stato appunto quello di partire dalle origini per cercare di comprendere dove siamo oggi e dove forse andremo domani. Sempre in compagnia di un Minotauro che cambia il proprio aspetto, ma sempre popola il labirinto della nostra storia.</p>
<p>Non è un caso che ancora oggi stabilità e produttività, le due grandi promesse del governo e del management, siano sempre due termini tra i più inflazionati del lessico occidentale. Non è un accidente nemmeno la continua ricerca, da parte delle élite politiche, di tecniche manageriali da importare e far funzionare nel settore pubblico e quella delle élite manageriali di influenzare i processi decisionali della politica al fine di avere una regolazione e riforme a essi favorevoli. Ciò non significa che un governo possa e riesca a funzionare come una azienda oppure che gli obiettivi di un governo siano sempre sovrapponibili a quelli degli attori economici. Spesso queste credenze sono illusioni oppure materiale per teorie del complotto. Ciò che invece appare innegabile è un certo isomorfismo tra governo e management, una corrispondenza che si traduce in una influenza reciproca. Proprio perché la radice di entrambi, pur diversamente rivestita, attiene all’organizzazione e al potere.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-minotauro/">Il minotauro</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il disfacimento del demos</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-disfacimento-del-demos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Della Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 09:31:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo è il paradosso centrale, forse persino lo stratagemma centrale, della governance neoliberista: la rivoluzione neoliberista avviene nel nome della libertà – liberi mercati, Paesi liberi, uomini liberi –, ma distrugge le basi su cui la libertà poggia, la sovranità degli Stati e dei soggetti. Gli Stati sono subordinati al mercato, governano per il mercato [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questo è il paradosso centrale, forse persino lo stratagemma centrale, della governance neoliberista: la rivoluzione neoliberista avviene nel nome della libertà – liberi mercati, Paesi liberi, uomini liberi –, ma distrugge le basi su cui la libertà poggia, la sovranità degli Stati e dei soggetti. Gli Stati sono subordinati al mercato, governano per il mercato e acquisiscono o perdono legittimità in base agli alti e bassi del mercato; inoltre gli Stati rimangono intrappolati nella separazione tra la spinta capitalista all’accumulazione e l’imperativo della crescita economica nazionale. I soggetti, liberati per poter perseguire l’accrescimento del loro capitale umano, emancipati da ogni preoccupazione e regolamentazione da parte della sfera sociale, politica, comune o collettiva, vengono inseriti nelle norme e negli imperativi della condotta di mercato e integrati negli obiettivi dell’azienda, dell’industria, della regione, della nazione o della costellazione postnazionale a cui la loro esistenza è legata. Nella politica, nella cultura e nella società, e quindi nelle discipline che le studiano, esiste solo l’<em>homo oeconomicus</em>.<br />
— WENDY BROWN</p></blockquote>
<p>L&#8217;opera di Wendy Brown rappresenta una forma rigorosa di vigilanza sullo stato della democrazia. In tempi come i nostri in cui pare sia sufficiente il rispetto delle procedure per assicurare il buono stato della democrazia, i suoi libri registrano come un preciso sismografo le crepe che si aprono all’interno della democrazia – a partire dal suo angolo di osservazione, l’Occidente e in particolare gli Stati Uniti – sul piano dei discorsi, delle pratiche, delle istituzioni. Politologa e filosofa della politica, a differenza dell’approccio analitico predominante negli Stati Uniti in queste discipline accademiche, Brown pone come criterio di analisi il concetto stesso di “democrazia”: “governo del popolo”. La questione dirimente è allora se – mediante le istituzioni e le procedure – un popolo effettivamente governi sé stesso; per stabilirlo, non basta restare sul piano della democrazia formale, dove il discrimine tra come un popolo si governa e come un popolo è governato è labile. Anzi, la democrazia formale può finire per configurare un kratos che si rende autonomo dal suo demos, le cui procedure formalizzano poteri non democratici, che non derivano cioè dall’autodeterminazione del demos.<br />
— DARIO GENTILI</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-disfacimento-del-demos/">Il disfacimento del demos</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La tragedia del diavolo</title>
		<link>https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-tragedia-del-diavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Questo libro è stato presente sul mercato arabo ininterrottamente per oltre mezzo secolo. Per quanto formalmente bandito, è in realtà disponibile a chiunque, in ogni nazione araba, abbia voglia di leggerlo &#8211; o di bruciarlo.&#8221; (dalla prefazione dell&#8217;autore) Nel dicembre del 1969 Sadik al-Azm, all’epoca giovane studioso siriano, preoccupato dal crescente uso strumentale della religione da [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Questo libro è stato presente sul mercato arabo ininterrottamente per oltre mezzo secolo. Per quanto formalmente bandito, è in realtà disponibile a chiunque, in ogni nazione araba, abbia voglia di leggerlo &#8211; o di bruciarlo.&#8221; </strong>(dalla prefazione dell&#8217;autore)</p>
<p>Nel dicembre del 1969 Sadik al-Azm, all’epoca giovane studioso siriano, preoccupato dal crescente uso strumentale della religione da parte delle élite politiche nel mondo arabo, pubblicò <em>La tragedia del diavolo</em>. Il libro, che oltre ogni aspettativa andò subito esaurito, provocò il più grande tumulto intellettuale arabo del ventesimo secolo, portando all’arresto e al processo del suo autore, accusato di prendersi gioco della religione. Nel libro, oggiriscoperto e disponibile perla prima volta in lingue diverse dall’arabo, al-Azm mette in guardia isuoi contemporanei e i posteri dai rischi insiti nell’uso strumentale della religione da parte del potere costituito, e rompe uno dei grandi tabù della sua e della nostra epoca, attaccando direttamente il fondamentalismo religioso. Un libro scritto oltre quarant’anni fa, profetico nel paventare quanto sarebbe successo nei decenni successivi, vibrante nell’incitare i cittadini dei paesi arabi ad abbracciare un pensiero più laico e secolare,terribilmente attuale nel denunciare le azioni disumane dei regimi totalitari.</p><p>The post <a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-tragedia-del-diavolo/">La tragedia del diavolo</a> first appeared on <a href="https://luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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